UE: PACCHETTO MOBILITA’ PULITA

Sulla scia dell’Accordo di Parigi, la comunità internazionale si è impegnata a procedere verso un’economia a basse emissioni di carbonio. Per compiere un deciso passo avanti nell’attuazione dell’obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 di almeno il 40% da qui al 2030 nell’UE la Commissione Europea ha proposto il Pacchetto mobilità pulita, volto ad accelerare la transizione ai veicoli low e zero emissions. Una trasformazione che riveste importanza non soltanto in chiave climatica e ambientale, ma anche economica, come ha sottolineato Elżbieta Bieńkowska, Commissaria per il Mercato interno, l’industria, l’imprenditoria e le PMI: “L’industria automobilistica si trova a un punto di svolta. Se vuole mantenere la leadership mondiale, salvaguardando l’ambiente e la salute pubblica, deve investire nelle nuove tecnologie pulite. Favoriremo la diffusione dei veicoli a zero emissioni offrendo infrastrutture di ricarica di facile accesso e batterie di alta qualità prodotte in Europa”.

Il pacchetto mobilità pulita comprende i seguenti elementi:

  • nuove norme in materia di emissioni di CO2, che aiutino i fabbricanti a innovare e a proporre sul mercato veicoli a basse emissioni. La proposta prevede obiettivi sia per il 2025 sia per il 2030; l’obiettivo intermedio per il 2025 garantisce che gli investimenti comincino sin da ora, mentre l’obiettivo per il 2030 darà stabilità e un orizzonte a lungo termine che ne assicuri il mantenimento. Tali obiettivi incoraggiano la transizione dai veicoli convenzionali con motori a combustione interna a quelli puliti;
  • la direttiva sui veicoli puliti, che promuove soluzioni per una mobilità pulita negli appalti pubblici, offrendo così un forte stimolo alla domanda e all’ulteriore diffusione di soluzioni di mobilità pulita;
  • un piano di azione e una serie di soluzioni di investimento per la diffusione a livello transeuropeo di un’infrastruttura per i combustibili alternativi, con l’obiettivo di accrescere il livello di ambizione dei piani nazionali, aumentare gli investimenti e fare in modo che i consumatori li accolgano con favore;
  • la revisione della direttiva sui trasporti combinati, che promuove l’uso combinato di diversi modi di trasporto delle merci (ad es. Tir e treni), e che faciliterà la richiesta di incentivi da parte delle imprese stimolando così l’uso combinato di camion, treni, chiatte o navi;
  • la direttiva sui servizi di trasporto passeggeri effettuati con autobus, che incoraggia lo sviluppo di collegamenti effettuati in autobus su lunghe distanze attraverso l’Europa e offrirà alternative all’uso delle auto private, e che contribuirà ulteriormente a ridurre le emissioni dovute ai trasporti e la congestione stradale. I viaggiatori, in particolare quelli con redditi bassi, beneficeranno così di una scelta di opzioni di mobilità più ampia, migliore e più accessibile;
  • l’iniziativa sulle batterie, che riveste un’importanza strategica per la politica industriale integrata dell’UE affinché i veicoli e altre soluzioni di mobilità del domani e i rispettivi componenti siano concepiti e prodotti nell’UE.

Direttive e norme ambiziose, ma applicabili, per un’Europa che vuole porsi alla guida della lotta contro i cambiamenti climatici, sopratutto, come ha sottolineato il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, “di fronte al crollo delle ambizioni degli Stati Uniti. L’Europa deve fare in modo di rendere nuovamente grande il nostro pianeta. È patrimonio comune di tutta l’umanità”.

In copertina: Green Car © Johnny Worthington

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