MOBILIS: LA MOBILITA’ DEL FUTURO E’ GIA’ QUI

Veicoli che comunicano tra di loro o con centri di controllo; vetture elettriche con centinaia di km di autonomia; smartphone che rendono la guida più sicura e permettono di essere sempre connessi anche in viaggio.
Sono questi gli argomenti di cui si discute in questi giorni a Mobilis, la conferenza organizzata dal Pôle Véhicule du Futur a Belfort (Francia). Due giorni intensi di workshop, dibattiti, incontri B2B ed esposizioni, dove tutti i protagonisti della mobilità del futuro si incontrano per fare il punto sul settore. Urbano Creativo è presente come media partner della manifestazione, e ha raccolto per i suoi lettori tutte le novità riguardanti la “buona mobilità”. La prossima settimana sul nostro magazine on line troverete un interessante Speciale Mobilis, dove raccoglieremo tutte le innovazioni presentate in fiera e rifletteremo su tutto ciò che può rendere più semplice muoversi, con la propria auto o con i mezzi pubblici. I relatori presenti a Mobilis hanno infatti sottolineato più volte che l’auto privata non è necessariamente nemica della buona mobilità. Come ha ricordato Christian Proust, Presidente del Syndicat Mixte del territorio di Belfort, l’autorità locale responsabile dell’organizzazione dei trasporti urbani. “Dobbiamo sempre di più tendere a una complementarietà tra macchina e bus, perché il bus non può essere l’unica soluzione per un territorio vasto. Quindi ben vengano le innovazioni che riguardano le automobili, quelle che ci permettono di consumare meno e di avere un minor impatto sull’ambiente”. Come infatti ha ricordato Proust, ci troviamo a dover affrontare diversi problemi per quanto riguarda il trasporto, e il primo è sicuramente un problema di tipo ambientale. “Ma non solo. C’è anche una necessità sociale di spostare le persone dal trasporto privato a quello pubblico, perché ci sono sempre più persone che non sono in grado di acquistare un’auto, e che quindi hanno bisogno di vedere garantita la propria mobilità attraverso un’offerta completa di mezzi. Da una ricerca commissionata dal nostro ufficio risulta che i francesi fanno una media di 4 spostamenti durante il giorno. E per rendere questi spostamenti meno difficoltosi non basta aumentare le linee”. Belfort ha trovato un’altra soluzione: ha infatti aumentato la frequenza dei propri mezzi, scoprendo che esiste una stretta relazione tra il numero di viaggiatori per km e la frequenza di passaggio dei mezzi pubblici. “Aumentando la frequenza abbiamo raddoppiato il numero di viaggiatori nella città e dintorni. Possiamo dimostrare, dati alla mano, che l’incremento della frequenza viene ripagata facilmente dall’aumento del numero di utenti e dagli introiti che questi viaggi in più generano”. Quello di Belfort è uno dei tanti esempi messi in luce a Mobilis. Continuate a seguirci per leggere tutti gli approfondimenti sulla mobilità del futuro.

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