L’EUROPA DEI 30 KM

Avete mai guidato a 30 km orari per le strade europee? Le zone 30 sono una realtà già in numerose città, a partire dall’austriaca Graz, la prima ad aver introdotto questa forma di mobilità che oggi si sta diffondendo anche nel resto d’Europa.
Ridurre la velocità non è solo una bella idea, ma è un metodo efficace per limitare la possibilità di incidenti gravi che rappresentano una delle prime cause di morte nel vecchio continente.
Per un futuro più sicuro e vivibile, tra i provvedimenti adottati per contribuire alla diminuzione del numero di vittime della strada, il Parlamento Europeo ha approvato lo scorso 26 giugno una risoluzione sulla sicurezza stradale, in cui sono stati definiti i primi step per la definizione di una strategia comune. La proposta fa riferimento al Vademecum “Road Safety Vademecum Road safety trends, statistics and challenges in the EU 2011-2012” in cui si sottolinea che sono circa 30.000 le persone che ogni anno sono coinvolte in incidenti stradali, rappresentate dal 21% di pedoni, dal 7% di ciclisti e dal 18% di motociclisti e conducenti di ciclomotori. L’obiettivo della proposta è, oltre a ridurre notevolmente il numero delle vittime entro il 2020, coinvolgere attivamente la totalità degli stati membri dell’Unione Europea che dovranno recepire le nuove regole stradali in maniera puntuale. I limiti riguarderanno principalmente le aree urbane e delle aree residenziali delle strade europee. La speranza per strade più sicure potrebbe cominciare da qui.

In copertina Zona 30 © Roby Ferrari

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