LA PROPOSTA SALVA I CICLISTI

Salviamo i ciclisti ora è una proposta di legge. Forse questo è uno degli esempi più significativi di come, oggi, internet sia in grado di influenzare la vita politica e non solo.
Sono bastati pochi giorni, infatti, per far si che il messaggio dalla rete passasse su carta.
Il testo di legge, avanzata da Francesco Ferrante, Senatore del Pd, è stata firmata da 61 tra deputati e senatori di ogni parte politica.
La proposta riprende e sviluppa gli ormai famosi otto punti del manifesto del Times. La sua finalità, come illustra l’articolo 1, è quella di “favorire la cultura del rispetto delle regole della circolazione stradale, dando maggiore tutela a chi utilizza la mobilità ciclistica, nonché ad incentivare e sviluppare l’uso della mobilità ciclistica”.
Una legge quindi volta a migliorare non solo la mobilità italiana ma anche ad incentivare l’uso di mezzi alternativi alla macchina, soprattutto negli spostamenti cittadini.
E’ importante sottolineare, inoltre, che questo testo di legge non andrà a pesare sulle casse dello Stato. Il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture si impegnerà poi, entro i 90 giorni dall’approvazione della legge, a svolgere un’indagine nazionale per stabilire il numero di cittadini che utilizzano la mobilità ciclistica, oltre alle aree interessate, la dislocazione e la presenza delle piste ciclabili sul territorio e, infine, il numero di ciclisti oggetto di incidenti stradali.

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