INNOVAZIONE MADE IN ITALY

Anche l’innovazione italiana si mette in mostra e stringe un’importante accordo con i cugini d’Oltralpe durante l’edizione 2012 di Mobilis. L’accordo di partenariato è avvenuto tra Polo 12, il polo della Regione Toscana per la meccanica e il suo omonimo francese: il­ Pôle Véhicule du Futur.
L’obiettivo, ci spiega Maurizio Buratti ( rappresentante di Polo 12 e Presidente di Compolab S.r.L., azienda partner del progetto) è quello di dare un respiro internazionale ai progetti sostenuti da questo ente, ma soprattutto “fare rete per creare nuove opportunità e costruire piattaforme comuni sulle quali costruire nuovi progetti in maniera condivisa”. Polo 12, realtà  appena nata e sostenuta da Regione Toscana, si configura come un polo di competenza e eccellenza dedicato al comparto automotico, ferroviario e meccanico e nasce per supportare le piccole e medie imprese offrendo loro servizi fornendo allo stesso tempo contenuti innovativi e all’avanguardia. La sua sfida, come sottolinea Buratti è “crearci opportunità a livello internazionale, cercando di andare oltre la nostra vocazione regionalistica”.
Formato da sei partner, oggi conta polo 12 l’adesione di ben 320 aziende. Tra i partner troviamo anche Pont-Tech, il consorzio di Pontedera che sostiene processi di innovazione per le imprese e trasferimento tecnologico per favorire processi di innovazione. Il consorzio è a maggioranza pubblica, ma coinvolge anche importanti soggetti privati come la Piaggio e enti locali tra cui la Provincia di Pisa.
Giuseppe Pozzana, Direttore del consorzio, ci spiega che Polo 12 ripercorre la strada che ha portato alla firma dell’accordo: “già da qualche tempo avevamo intrapreso dei contatti attraverso l’agenzia Toscana promozione della Regione Toscana. Abbiamo quindi invitato il­ Pôle Véhicule du Futur a partecipare ad una conferenza organizzata da noi in Italia e in quell’occasione abbiamo firmato un primo accordo in versione italiana, lo stesso che abbiamo sottoscritto nuovamente in questa occasione, ma in lingua francese.”. Pont-Tech, che promuove progetti di ricerca che coinvolgono imprese e Università, è oggi impegnata nella sperimentazione di applicazioni alla mobilità, in particolar modo legata ai mezzi di servizio adibiti alla raccolta rifiuti alimentati a idrogeno e ammoniaca.
A Mobilis abbiamo incontrato anche un’altra impresa toscana: la Green Engine Consulting. A rappresentare l’azienda pisana c’era Roberto Gentili che ci ha parlato di un progetto legato ad un nuovo concetto di combustione diesel. Con questo tipo di combustione  alternativa, è possibile non formare del particolato intrinsecamente al motore, questo, sottolinea Gentili, comporta molti vantaggi: “dalla diminuzione delle emissioni al buon rendimento, ai costi inferiore a quelli di un motore diesel tradizionale di cui quest’ultimo rappresenta un’evoluzione”.

Di Stefania Mancuso

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *