IN BUS GRATIS A TALLINN. E IN ITALIA?

Nuovo anno, trasporto pubblico gratuito. Questa la novità 2013 per Tallinn che dal primo gennaio fa viaggiare i suoi residenti gratuitamente sui mezzi pubblici cittadini. A scegliere sono stati gli abitanti della capitale estone che lo scorso marzo hanno detto sì al referendum che chiedeva il via libera all’introduzione della misura che porterà le casse pubbliche cittadine a sborsare, secondo il Baltic Times, circa 20 milioni di euro. Per il sindaco della capitale baltica, Edgar Savisaar, la misura è importante per ridurre il traffico cittadino e aumenterà la possibilità per i meno abbienti di utilizzare autobus e tram.
Una misura già introdotta in altre città europee e non, con risultati e esperienze diverse. Una delle più longeve è quella di Seattle, dove il servizio di trasporto pubblico gratuito è stato introdotto nel 1973 e terminato proprio pochi mesi fa, nel settembre 2012, a causa di una revisione strutturale del sistema che, di fatto, ha eliminato la zona gratuita che riguardava l’area del centro città. Esperienza ancora in atto è invece quella del comune francese di Châteauroux che ha introdotto il servizio gratuito nel 2001, con un incremento di utilizzo dei mezzi, nei primi dieci anni di servizio, del 208%, secondo i dati forniti dalla Communauté d’Agglomération Castelroussine.
L’implementazione del servizio gratuito nella città estone apre il dibattito anche tra gli amministratori e i fornitori di trasporto pubblico locale nostrani, con valutazioni che prendono in considerazione la possibilità di adottare misure simili anche in Italia e fornire il trasporto gratuito ai cittadini, assimilabile di fatto a servizi come la sanità, erogati e pagati totalmente con denaro pubblico. Guardando al caso Italia bisogna tener presente che, attualmente, l’importo versato dall’utente per il pagamento del biglietto, in alcune realtà regionali, non arriva e toccare il 20% del costo effettivo della corsa.
Per Marco Piuri, presidente di Arriva Italia, società di trasporto pubblico locale, quando si parla di esperienze estere bisogna capire la realtà a cui si fa riferimento, spesso non paragonabile alla situazione italiana: “Quando ci si riferisce a queste esperienze è sempre importante considerare dove vengono fatte, bisogna guardare dove è possibile farlo e di che numeri si sta parlando. La politica e le istituzioni devono decidere come considerare il trasporto pubblico locale: è un concetto di welfare, quindi pagato con la fiscalità, oppure ha un altro tipo di dna?”. Marco Piuri pone l’accento soprattutto sul fatto che l’Italia, a differenza di altre realtà, sia ancora alle prese con una sfida importante, ossia quella di fornire al cittadino un servizio che sia prima di tutto efficiente, laddove invece per altre esperienze estere l’efficienza è già realtà e si è ora pronti a guardare oltre, come nel caso di Tallinn. “Oggi la sfida per noi è rendere il trasporto pubblico locale più appetibile e non credo che sia più appetibile perché è gratuito”, continua il presidente Piuri che riflette sull’alternativa al mezzo pubblico, ossia il mezzo privato che, dice, non può reggere il confronto a livello di costi per l’utente: “Non voglio dire che 50 euro per l’abbonamento mensile al mezzo di trasporto pubblico sia un importo insignificante per una famiglia, 50 euro possono essere tantissimi. Ma l’alternativa al trasporto pubblico è la vettura privata e non c’è paragone tra i 50 euro per il mezzo pubblico e il costo dell’auto”.
Tallinn intanto inizia la sua sperimentazione, registrando i suoi cittadini al servizio e munendoli di una card elettronica individuale, in vendita a pochi euro, che registra la salita sui mezzi e il loro utilizzo. Oltre ai residenti, viaggiano gratis anche tutti gli studenti, cittadini e non, mentre chi viene da fuori continuerà a pagare il biglietto. Se l’implementazione del trasporto pubblico gratuito nella capitale estone è stata chiesta dal 75% dei sì al referendum dello scorso marzo, la misura porta con sé strascichi di polemica legati soprattutto all’eccessivo costo per l’amministrazione e al dubbio che la misura vada a braccetto con la campagna elettorale. Allan ha 28 anni e vive a Tallinn. “Non avendo la macchina – dice – il trasporto pubblico gratuito per me è molto importante. Quando il sindaco l’anno scorso ha ventilato l’idea erano tutti molto scettici con la paura che gli autobus sarebbero stati troppo pieni. Ma in realtà non è cambiato molto. Ovviamente non è un progetto ‘caritatevole’, costa molto all’amministrazione e quest’anno abbiamo le elezioni”.

di Elena Roda

In copertina: panorama di Tallinn, by Enn Raav (c) – http://is.gd/5WcYUg

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