EUROPE ON THE MOVE

La Commissione Europea ha lanciato un progetto per una mobilità competitiva, connessa e green: Europe on the move.

Si tratta di un pacchetto di misure ad ampio spettro e a lungo termine (2025), che renderanno il traffico più sicuro, incoraggeranno delle tariffe stradali più eque, ridurranno emissioni di CO2, inquinamento e congestione, e, collateralmente, alleggeriranno la burocrazia e combatteranno l’impiego illecito, assicurando condizioni appropriate per i lavoratori.
Questa strategia a lungo termine sarà accompagnata da una prima serie di iniziative legislative che mirano specificamente al trasporto su strada, un settore che contribuisce a quasi un quinto delle emissioni di gas serra dell’UE e impiega direttamente 5 milioni di europei.
Dal 2019 i produttori di autocarri dovranno calcolare le emissioni di CO2 e il consumo di carburante, dati che verranno raccolti e resi pubblici, anche perché il prossimo anno verrà proposta una legislazione sugli standard di emissioni di CO2.
Più consapevolezza anche per chi acquista un nuovo veicolo: quest’anno verrà gradualmente introdotto il World Harmonised Light Vehicles Test Procedure (WLTP), un test per assicurare ai consumatori informazioni precise sui consumi e le emissioni dell’auto che stanno per comprare.

Il passo successivo riguarderà più da vicino il sistema dei trasporti, che la Commissione intende rendere trasparente rispetto ai confini tra i vari Stati. L’obiettivo è quello di eliminare differenze amministrative e “tariffarie” tra i singoli Stati dell’unione, in modo che persone e merci possano spostarsi liberante da uno Stato all’altro senza preoccuparsi dei vari pedaggi e forme di pagamento diverse che troveranno.

La proposta iniziale verrà poi implementata con altre misure nei prossimi 12 mesi, tra cui le norme sulle emissioni post-2020 per le automobili e i furgoni e i primi standard europei di emissioni di CO2 per i veicoli pesanti.

Si spera che gli Stati membri recepiscano le nuove direttive e si avviino, insieme, sulla strada di un’Europa sostenibile, efficiente e attenta all’ambiente.

In copertina: black ground © Tobi Gaulke

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