DUE RUOTE: NOVITA’ A MILANO

Firmata una convenzione per lo sviluppo della mobilità su due ruote. Giovedì 14 giugno, a Milano, l’Assessore Regionale alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Cattaneo ha sottoscritto con il presidente della Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta) Antonio Dalla Venezia, un’intesa che prevede anche  l’ampliamento della collaborazione fino al 2015 tra i due enti. Giulietta Pagliaccio, tecnico FIAB, ci spiega i dettagli della convenzione.

Come è iniziato il percorso che ha portato alla firma della convenzione?
Nel 2010 FIAB ha iniziato una collaborazione con la Regione Lombardia, Direzione Generale dell’Assessorato alle Infrastrutture e Mobilità, per la redazione del Piano Regionale della Mobilità Ciclistica, una delle iniziative della Regione in ottemperanza alla legge regionale 7 del 30/4/2009 “Interventi per favorire lo sviluppo della mobilità ciclistica”. La collaborazione di FIAB è stata richiesta per le competenze specifiche in materia tecnica e più specificamente per l’identificazione di percorsi regionali che avessero caratteristiche di rete portante di lunga percorrenza, oltre alla definizione di norme tecniche, consulenza per la segnaletica e il rilevamento dei ciclisti. Il percorso è stato intrapreso dalla Dirigente Erminia Falcomatà, perla Regione, dalla sottoscritta e altri tecnici FIAB – Montieri, Ferrari, Cortesi e Intropido – per la parte più operativa”.

Che cosa prevede la convenzione?
Mentre la redazione del PRMC è nelle sue fasi conclusive, la Direzione Generale ha pensato a come proseguire il tema dello sviluppo della mobilità ciclistica e si è pensato ad un lavoro continuativo da qui al 2015 attraverso due progetti gestiti da FIAB. Il primo prevede la rilevazione degli interventi che verranno effettuati dai vari soggetti come Comuni, Province ed Enti Parco, nell’arco degli anni 2011-2015. Questi dati permettono di monitorare quanto viene attuato in Regione per poi aggiornare il Piano nel tempo.
Il secondo progetto prevede il rilevamento dei ciclisti lombardi nelle province capoluogo e lungo un paio di itinerari di tipo turistico, per cominciare ad avere dei dati sugli spostamenti quotidiani dei ciclisti lombardi e sull’andamento del cicloturismo. Questo progetto, seppur con dei limiti, comincerà a dare dei dati che oggi sono totalmente inesistenti a livello regionale, ma anche a livello nazionale. Gli unici dati fino ad oggi disponibili sono i censimenti che alcune associazioni FIAB effettuano da anni nelle proprie città (es. Milano o Lodi)”.

Quali sono le misure per lo sviluppo della mobilità a due ruote che si intende intraprendere in maniera condivisa?
I due progetti insieme daranno una base oggettiva su cui lavorare in modo mirato. Questi  saranno poi integrati da una serie di iniziative di promozione della mobilità ciclistica concentrate nella Settimana Europea della Mobilità dal 16 al 22 settembre, che in Lombardiala FIAB organizza con il patrocinio della Regione da 9 anni proponendo un calendario di iniziative varie legate alla bicicletta”.

Può darci qualche anticipazione?
Uno dei progetti di punta della Settimana Europea sarà il 2° LOMBARDIAINBICI, un tour di 3 giorni in bicicletta per promuovere gli itinerari del Piano Regionale della Mobilità Ciclistica. Lo scorso anno il percorso si è snodato tra Milano, Brescia, Cremona e Lodi; quest’anno il percorso partirà da Milano per raggiungere Varese in modalità treno+bici, per sottolineare il tema dell’intermodalità, e da lì proseguiremo intercettando altri percorsi transfrontalieri conla Svizzera, per poi proseguire verso Cardano al Campo, Abbiategrasso e Magenta. Il tour si svolgerà il 28/29 e 30 settembre. Come lo scorso anno, cercheremo la collaborazione degli enti locali anche per coinvolgerli maggiormente verso il tema della mobilità ciclistica ela PRMC. Lo scorso anno gli enti coinvolti sono stati molto collaborativi e hanno mostrato grande interesse nei confronti di questa iniziativa che ha anche l’obbiettivo di promuovere e rilanciare le economie locali anche piccole, attraverso la pratica del cicloturismo”.

di Stefania Mancuso  

 

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