AREA C UN ANNO DOPO

Area C compie un anno. Il provvedimento, in vigore dal gennaio del 2012 ha introdotto nuove regole per l’accesso dei veicoli alla Ztl nella Cerchia dei Bastioni, di cui vi avevamo parlato anche noi in un nostro precedente articolo.
Quest’area corrisponde proprio alla circonvallazione interna della ZTL ed è delimitata da 43 varchi elettronici muniti di telecamere, di cui 7 riservati ai mezzi pubblici. Le telecamere rilevano l’ingresso del veicolo e ne trasmettono i dati a un elaboratore in grado di riconoscere il mezzo, la sua tipologia (residenti, mezzi di servizio, accesso libero), e il valore del ticket ad esso applicato.
Nata lo scopo di migliorare la vivibilità della città, ha tra i suoi obiettivi principali ridurre traffico e inquinamento nella zona a traffico limitato, favorire il trasporto pubblico, reperire risorse da destinare a forme di mobilità alternativa (piste ciclabili, aree pedonali, zone 30) e migliorare complessivamente la vivibilità riducendo gli incidenti e la sosta selvaggia, e le varie forme di inquinamento. Attraverso il referendum del 2011 e tramite l’approvazione del quesito numero 1, la maggioranza dei cittadini milanesi ha chiesto all’Amministrazione di adottare “un piano di interventi per potenziare il trasporto pubblico e la mobilità pulita alternativa all’auto, attraverso l’estensione a tutti gli autoveicoli (esclusi quelli ad emissione zero) e l’allargamento progressivo fino alla cerchia filoviaria del sistema di accesso a pagamento, con l’obiettivo di dimezzare il traffico e le emissioni inquinanti”. Questo ha portato poi al provvedimento che ha istituito Area C nel novembre del 2011.
Dopo un anno di sperimentazione, è tempo di fare un primo bilancio. Di certo il provvedimento è riuscito nell’intento di ridurre il traffico, portando un calo di circa 40.000 ingressi al giorno nella Cerchia dei bastioni. Le risorse ricavate, pari a oltre 13 milioni di euro sono state reinvestite in opere di mobilità sostenibile (aumento delle corse dei mezzi pubblici e delle stazioni del BikeMi ma anche tram, autobus e metropolitane).
Inoltre Area C ha contribuito alla riduzione di PM10. Il PM10 o particolato, rappresenta l’insieme di particelle microscopiche, solide e liquide (polveri, fumo, microgocce di sostanze liquide) che si trovano in sospensione nell’atmosfera, nell’aria che respiriamo. I maggiori componenti del Pm10 sono il solfato, il nitrato, l’ammoniaca, il cloruro di sodio, il carbonio, le polveri minerali e l’acqua. Tali sostanze hanno per la maggior parte origine dall’attività dell’uomo, soprattutto da traffico veicolare e processi di combustione (impianti di riscaldamento e attività industriali).
Il progetto di monitoraggio del Black Carbon, sviluppato dal Comune di Milano, in collaborazione con AMAT, SIMG (Società di Medicina Generale) e da due università statunitensi (la Cornell University di New York e l’University of Southern California di Los Angeles, ha permesso di elaborare una serie di dati che dimostrano l’efficacia dell’iniziativa in termini di riduzione degli inquinanti. In particolare, in termini di PM10 allo scarico (-10% rispetto al 2011, e del 58% rispetto al 2008), PM10 totale (-18% rispetto al 2011, -39% rispetto al 2008), ammoniaca (-42% rispetto al 2011, -71% rispetto al 2008), ossidi totali di azoto (-18% rispetto al 2011, -43% rispetto al 2008), biossidi di azoto (-25% rispetto al 2011, -45% rispetto al 2008), anidride carbonica (tra -35% e -38% rispetto agli anni precedenti).
In via sperimentale AREA C sarà attiva fino a marzo 2013.

Per approfondire: http://is.gd/y8PFj5 e http://is.gd/oMrqxc
In copertina immagine da: http://is.gd/oMrqxc

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