ITALIA E FRANCIA UNITE NELLA SFIDA DELLA BUONA MOBILITÀ

Italia e Francia unite più che mai per vincere la sfida della “buona mobilità”.
La dimostrazione che si tratti di una proficua collaborazione è emersa a Mobilis, l’annuale conferenza internazionale sulla mobilità urbana organizzata dal Pôle Véhicule du Futur. A Belfort, in Francia, si sono infatti riuniti i protagonisti europei della mobilità, che hanno presentato i loro progetti e discusso di diverse tematiche legate alla questione del trasporto, pubblico e privato. Il legame tra aziende italiane e francesi si è dimostrato estremamente forte ed efficace, grazie al lavoro fatto in questi anni dal Pôle. Per comprendere bene la funzione di questa struttura e i suoi progetti futuri, abbiamo intervistato la rappresentante italiana del Polo, Giovanna Melloni, che ci ha raccontato la sua storia. “Il Pôle Véhicule du Futur è un cosiddetto Polo di Competitività, voluto dal Governo francese a partire dal 2005. Ad oggi ne sono stati creati in tutto una settantina, che si occupano di diversi settori strategici. In quest’area particolare della Francia (Alsace Franche-Comté) c’è una particolare eccellenza nel settore delle auto,e  per questo motivo è stato costituito qui, nel 2006, un Polo con l’obiettivo di sviluppare progetti di collaborazione nell’ambito della mobilità innovativa”. In cinque anni il Pôle ha ottenuto grandi risultati: più di 80 progetti promossi, e un capillare lavoro a livello internazionale, che ha permesso di avviare numerose collaborazioni con l’Italia. “Il nostro Paese è stato subito identificato come paese target per trovare nuovi progetti e partner – continua Giovanna Melloni – Concretamente sono state avviate numerose iniziative, che hanno visto il coinvolgimento di Centri di Ricerca e aziende italiani. Tra i tanti vorrei ricordare quello ad esempio con il Centro Ricerche Fiat, per la realizzazione di un nuovo sistema di climatizzazione chiamato ICE (qui potete avere maggiori informazioni sul progetto, presentato durante la scorsa edizione di Mobilis, ndr)”. Centri di Ricerca e aziende, che puntualmente si ritrovano in Francia, a Mobilis… “Infatti! La Conferenza è per il Polo l’evento nel quale si convogliano tutti i contatti consolidati o quelli nuovi attivati durante l’anno. L’idea è quella di un evento che non sia “solo” una fiera o un workshop, ma che sia focalizzato sull’incontro tra partner. Il nostro obiettivo è infatti realizzare un evento che permetta di trovare contatti che siano il più possibile operativi, e che quindi portino alla realizzazione di progetti concreti”.
Come si è evoluto Mobilis negli anni? “L’evento è sicuramente in crescita. Inizialmente le aziende venivano esattamente come si partecipa a una fiera, poi c’è stato un netto cambiamento in qualità, e le imprese vengono qui sempre di più per cercare collaborazioni e partner”. Un esempio concreto di come i progetti avviati a Mobilis diventino poi realtà è dato dal Master in Design d’interni dei veicoli e dei mezzi di trasporto. “Ne abbiamo parlato l’anno scorso a Strasburgo, e in questa edizione lo presentiamo ufficialmente. Il Master partirà a gennaio 2012 e vede la partecipazione anche dell’italiana Domus Academy. Ci siamo accorti che in questo territorio c’era una forte prevalenza di tecnologie legate al settore dell’auto. Abbiamo quindi voluto introdurre il tema del design. Pensiamo che questo master possa essere un’opportunità importante per creare nuovi posti di lavoro”. Restiamo quindi in attesa di vedere quali altri progetti, presentati all’edizione 2011 di Mobilis, verranno poi portati avanti… “Sono sicura che le possibilità di collaborazione tra Italia e Francia sui temi della mobilità  saranno sempre di più. Il Polo ha moltissimi progetti in cantiere e sicuramente presto verranno realizzati”.

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