ITALIA: TRA SEMESTRE EUROPEO E RIFORME

Il semestre europeo dell’Italia, di cui vi avevamo anticipato l’inizio in un nostro precedente articolo, è ufficialmente cominciato.
Ad anticipare il periodo della guida Made in Italy ci ha pensato il Presidente del Consiglio Renzi che il 3 luglio scorso ha tenuto il suo discorso all’Europarlamento.

Tutto comincia immaginando l’Europa che si fa un “selfie”. Che immagine verrebbe fuori? Secondo Renzi si vedrebbe “Il volto della stanchezza, della rassegnazione…il volto della noia”. Ma nel mezzo di un mondo che corre veloce alla ricerca di occasioni meravigliose l’Europa non può certo permettersi di starne fuori.
A partire dalla ricostruzione di speranza e fiducia nelle istituzioni europee, gli europarlamentari hanno il dovere di guidare la comunità di europei in nome della Smart Europe.
Non solo questione finanziaria, spread e crisi, dice Renzi, ma anche e soprattutto necessità di costruire un’identità condivisa per porre le basi di una crescita duratura e che ci renda credibili agli occhi del mondo.
Una grande sfida per tutti i 28 che non deve passare da limitazioni che gli Stati si attribuiscono reciprocamente ma da una collaborazione solida che guardi al futuro. Sarà questa la vera sfida del semestre. Non solo una serie di appuntamenti ed eventi, ma la riscoperta dell’anima europea. Considerare l’Europa come una frontiera, crocevia di storie, tradizioni ma anche che sa prendersi responsabilità e agire di fronte a problematiche di varia natura (dall’Ucraina, alle stragi nel mediterraneo) sarà l’arma vincente per mantenere viva l’Europa.

Lo dice bene Renzi quando parla dell’Italia, che la crisi l’ha vissuta anche per colpa di una cattiva gestione delle risorse da parte della sua stessa classe dirigente, della sua politica, delle sue mancate riforme. Un’assunzione piena di responsabilità, ma allo stesso tempo il desiderio di colmare il gap in settori considerati strategici (dall’ICT al climate change) e agire (sistema fiscale, riforma costituzionale, semplificazione).
E se sul tema dell’eccessiva burocrazia italiana ci scappa persino una battuta, sul tema del rilancio del nostro Paese attraverso le riforme Renzi sembra avere le idee chiare. Concetto questo molto caro che il Premier ha ribadito anche in occasione del Digital Festival di Venezia all’interno del quale è intervenuto. Notizia fresca, a conferma dell’obiettivo dichiarato, è la nomina del nuovo Direttore dell’Agenda Digitale Italiana, Alessandra Poggiani.
Italia che non chiede scorciatoie dunque, ma che anzi si assume le responsabilità e oneri. Per prima ha voglia di cambiare e si propone alla guida dell’Europa con coraggio, non per chiedere ma per dare.

Saprà il nostro Paese cogliere questa sfida e viverla come un’opportunità, anche per migliorare se stessa?
In bocca al lupo, Italia.

In copertina: Italia © Davide Oliva

di Stefania Mancuso 

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