MEDIA CIVICI: LA PAROLA AI CITTADINI

Sviluppare una ricerca sulla qualità dell’informazione che emerge dalla Rete, con l’obiettivo di ipotizzare, disegnare, implementare, sperimentare e testare logiche incentivanti che favoriscano il miglioramento della qualità dell’informazione stessa.
E’ questa la mission di Ahref, Fondazione che si occupa di studiare i meccanismi di informazione on line, per proporre sistemi che ne possano migliorare la qualità. Anche in un ottica di partecipazione diretta della cittadinanza. La Fondazione infatti si occupa principalmente degli strumenti tipici dei Media Civici, che mettono a disposizione dei singoli cittadini sistemi di comunicazione che possono e devono essere migliorati, in un’ottica di qualità dell’informazione che viene veicolata. La riflessione alla base dell’attività della Fondazione parte dal presupposto che, a partire dall’avvento di internet e dei media sociali, l’ecosistema dell’informazione ha conosciuto un’accelerazione dell’innovazione sotto tutti i profili. In particolare la caduta delle barriere tecnologiche ed economiche alla pubblicazione ha moltiplicato i partecipanti attivi alla produzione di conoscenze pubbliche. Cosa che ha spostato gli equilibri dell’informazione stessa. Equilibri che vanno gestiti, per fare in modo che non solo il messaggio, ma anche l’informazione in sé, sia migliore. Come si legge sul sito della Fondazione, “La qualità che prima era definita da chi controllava i filtri preliminari alla pubblicazione, deve oggi essere valutata ex post, in base a logiche e meccanismi tutti in via di definizione. La dinamica fondamentale che ha preso corpo  in questo nuovo contesto è l’attivazione di filtri sociali, basati sull’azione delle persone che si esprimono, si connettono, si riconoscono in rete, ricostruendo forse elementi di capitale sociale che l’epoca precedente aveva in parte disperso”.
Per scoprire meglio il contesto in cui si muove la Fondazione, abbiamo chiesto al Direttore Generale, Michele Kettmaier, di parlarci di questo nuovo approccio all’informazione. Diventata ormai una componente fondamentale della partecipazione attiva.

Prima di tutto può spiegarci di cosa si occupa Ahref?
“Ahref è una fondazione no profit di ricerca, educazione e sviluppo di piattaforme di media civici. Dopo il web 2.0 con i social network, i blog e tutto il resto, sta emergendo la necessità di informarsi, di conoscere, di partecipare e di prendere decisioni online in maniera civica. I Media Civici quindi si caratterizzano per mettere a disposizione della cittadinanza strumenti tipici dei  media sociali, organizzati e strutturati in maniera tale da favorire il rafforzamento e  l’estensione di legami sociali e l’impegno civico. In pratica, i Media Civici, progettati sin da subito con l’obiettivo di promuovere l’impegno civico, la partecipazione e la trasparenza, possono essere considerati come infrastrutture per sostenere la democrazia rappresentativa attraverso il rafforzamento dei legami sociali e la partecipazione della cittadinanza alle costruzione delle politiche pubbliche. Ahref si occupa proprio di studiare i sistemi di informazione per proporre metodi e strumenti che ne migliorino la qualità”.

I cittadini come possono contribuire alla “narrazione dei fatti”?
“Negli ultimi anni i cittadini hanno prodotto più contenuti che in tutte le epoche, a partire dai primi geroglifici. Si tratta di trovare  all’interno dell’ecosistema dell’informazione esperienze di Media Civici che permettano a chi ha buone idee e ai talenti di cogliere le opportunità della produzione di questi contenuti. La convivenza tra editori, cittadini e giornalisti è possibile soprattutto se guadagna la qualità dell’informazione”.

Michele Kettmaier, direttore di Ahref

Michele Kettmaier, Direttore di Ahref

Quanto è importante la narrazione della città da parte dei cittadini?
“La narrazione e il concetto di memoria, si avvicinano molto all’informazione più della comunicazione, e sono naturalmente delle componenti fondamentali del nostro futuro. E le nuove tecnologie come i Media Civici ci aiutano. La Yates nel suo bellissimo libro “L’arte della memoria” ricorda che imparare tutto a memoria e ripeterlo agli altri a voce perché lo ricordino a loro volta è una buona tecnica, ma è superata dalla tecnica della scrittura. E la copiatura a mano degli scritti è superata dall’avvento della tecnologia della stampa di Gutenberg. E poi dalla carta siamo arrivati alla tecnologia della produzione di contenuti digitali. Le nostre città, la nostra società stanno vivendo un momento molto difficile. E quando c’è una crisi profonda e i cittadini si uniscono per aiutarsi reciprocamente a superarla ricostruiscono qualcosa di più di quello che serve ai loro bisogni: ricostruiscono le ragioni di stare insieme. Talvolta la crisi è una difficoltà economica, altre volte è una difficoltà culturale. Le azioni di mutuo soccorso possono riguardare le case e le scuole, la produzione e il pensiero, l’inclusione degli altri e la prospettiva dei giovani. In tutti i casi, lo spirito e la sostanza di quello che fanno si rafforza se sanno come stanno le cose. L’informazione di mutuo soccorso è il sale che dà sapore e senso alle azioni che ricostruiscono le società. I Media Civici sono un’enorme opportunità di informazione e contemporaneamente di ricostruzione del tessuto sociale. Sono strumenti di informazione realizzati, gestiti, alimentati da cittadini che si aggregano intorno al progetto di contribuire alla loro società: rispondono al bisogno di sapere come stanno le cose e contemporaneamente generano socialità. Di fatto si tratta di gruppi di persone accomunate dalla visione di contribuire all’informazione e che collaborano secondo schemi e forme organizzative le più varie. Si trovano molto spesso in luoghi fisici ma si esprimono sostanzialmente online, anche se non sono escluse altre forme mediatiche”.

Una delle piattaforme progettate da Ahref è TIMU. Può spiegarci di cosa si tratta?
“Ahref in questo momento sta lavorando su alcuni Media Civici, dalla piattaforma del fact checking per la verifica documentata dell’informazione, alla nuova piattaforma di contest e grant attraverso la quale cercheremo di attirare talenti e idee creative, a Timu che è il luogo dove i cittadini in maniera responsabile e con dei principi condivisi come l’accuratezza, la legalità, la trasparenza e l’imparzialità, producono contenuti. Per finire con una piattaforma di processi decisionali che lanceremo in settembre. Un luogo dove i cittadini possono portare istanze e decidere in maniera responsabile con un processo di conoscenza per cui le decisioni non sono frutto di opinioni. Una piattaforma a disposizione dell’assemblea condominiale, del rione, del Consiglio Comunale, Regionale e su fino alle massime istituzioni come il Senato con cui abbiamo appena terminato uno studio sull’utilizzo dei Media Civici in ambito parlamentare”.
Recentemente Ahref ha presentato Futurize, una nuova iniziativa che ha l’obiettivo di promuovere e offrire percorsi di formazione multidisciplinari, multisettoriali e dal respiro internazionale. Un progetto che ha permesso alla Fondazione di mettere a frutto la densa rete di collaboratori e partner costruita finora, una rete in grado di accelerare la circolazione della conoscenza tra le persone, le istituzioni e gli attori protagonisti dell’economia e della società, in particolare nel campo di Internet e dei nuovi media. Tra i temi proposti nell’offerta formativa, i civic media, data e citizen journalism, opendata, analisi e visualizzazione dell’informazione, trust and reputation, gamification, verifica e qualità dell’informazione, reti sociali e economia della conoscenza, social innovation, società digitale.

di Micaela Terzi

LA PIATTAFORMA TIMU 

 

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