Soldi, tasse, monete

MI FA LA FATTURA?

Il mese scorso abbiamo visto come sono composti lo scontrino e la ricevuta. Oggi invece analizziamo la fattura e capiremo che non è tanto inutile come crediamo.
La fattura deve essere emessa “per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi, intercorse tra soggetti muniti di partita IVA, effettuate nell’esercizio di attività d’impresa o professionale”… cioè?
La fattura deve essere emessa dall’imbianchino, dall’elettricista, dall’avvocato, insomma da tutti quei professionisti che hanno la partita IVA, e deve, in ogni caso, essere emessa non oltre il momento in cui si effettua l’operazione.

Questa deve contenere:
Natura, qualità e quantità dei beni ceduti e dei servizi prestati;
Importo dei beni e dei servizi (al netto dell’IVA);
Aliquota IVA applicata – perché a seconda del prodotto o del servizio la percentuale dell’IVA da applicare cambia;
Importo dell’IVA per ogni prodotto;
Totale della fattura.

Ma a cosa serve una fattura?
Per chi è titolare di partita IVA consente il recupero, se il bene o il servizio è attinente all’attività svolta, dell’IVA versata.
Al privato cittadino invece potrebbe servire per detrarre il costo totale o parziale, del bene o servizio acquistato, dalla dichiarazione dell’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche).
Infatti sostenendo spese come quelle per motivi di salute, per il mutuo fatto per la prima casa, per l’istruzione e per i contratti d’affitto si può usufruire di riduzioni dell’Irpef dovuta.

Proviamo a fare qualche esempio:

Le spese sanitarie di qualunque tipo (medico/generiche, specialistiche, chirurgiche, farmaceutiche, eccetera) se superano la somma di 129,11 euro danno diritto alla detrazione d’imposta del 19% sull’importo che supera la franchigia.
Praticamente bisogna sommare tutte le spese sanitarie sostenute, sottrarre i 129,11 euro e dal risultato ottenuto calcolarne il 19%: quest’ultima sarà la cifra che sarà possibile portare in detrazione.

Le spese d’istruzione sostenute per scuole e istituti secondari, università, e corsi di perfezionamento e/o di specializzazione universitaria siano essi istituti o università italiane o straniere, pubbliche o private.
Anche in questo caso bisogna sommare le spese e poi calcolarne il 19% che sarà la detrazione ammessa. L’ulteriore buona notizia per mamma e papà è che sono detraibili anche gli anni fuori corso!

Le spese per la frequenza agli asili nido, pubblici o privati, di bambini con un’età compresa tra i tre mesi e i tre anni. La percentuale è sempre quella del 19% ma in questo caso c’è un tetto massimo per figlio: 632 euro annui. Quindi al massimo la detrazione sarà di euro 120,08 euro per figlio.

Le spese per le iscrizioni annuali alle strutture sportive, per i ragazzi di età compresa tra i 5 e i 18 anni. La detrazione è anche qui del 19% da calcolare su un importo massimo di 210 euro per ciascun ragazzo.

Le spese di ristrutturazioni edilizie, in questo caso la percentuale di detrazione aumenta per arrivare al 36% delle spese sostenute, che però non devono superare i 48.000 euro per unità immobiliare. La detrazione c’è nel caso d’interventi di manutenzione straordinaria sui singoli appartamenti, e di manutenzione ordinaria e straordinaria sulle parti condominiali, di restauro e risanamento conservativo, di ristrutturazione.

La riqualificazione energetica di edifici, la detrazione è del 55% ed è prevista fino al 31 dicembre 2012. Gli interventi devono riguardare la riqualificazione energetica di edifici già esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, come ad esempio: coperture e pavimenti, finestre, climatizzazione invernale, installazione di pannelli solari.

Insomma la fattura serve e come, praticamente tutte le spese che sosteniamo possono essere detratte dalla dichiarazione delle tasse, con percentuali differenti e spesso con dei tetti massimi, ma sicuramente con un guadagno superiore al finto sconto che ci farebbe il professionista se non richiedessimo la fattura (che ricordo: non va emessa su richiesta ma va emessa per legge sempre).
Se siete alla ricerca di maggiori informazioni e volete sapere nel dettaglio quali sono tutte le spese detraibili dalla vostra dichiarazione dei redditi vi consigliamo di consultare, proprio come abbiamo fatto noi, l’Annuario del Contribuente 2012 pubblicato dall’Agenzia delle Entrate, e scaricabile gratuitamente a questo sito.

Lucy

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