LA CITTÀ A SERVIZIO DEI CITTADINI

Che cambiamenti ci dobbiamo aspettare nelle città di domani e come cambierà la vita dei cittadini? Abbiamo rivolto queste domande a Torben Gleesborg, direttore tecnico e responsabile dell’ambiente per il comune di Copenhagen. Anche lui era presente allo Smart City Event di Amsterdam come rappresentante per la sua città del progetto europeo “Transform”. Amsterdam, Genova, Vienna, Amburgo e Lione sono le altre città che fanno parte di questo progetto con l’obiettivo di studiare in che modo è possibile applicare la strategia Europa 20-20-20 partendo dalle esperienze sul campo.

Quali saranno i maggiori cambiamenti nelle nostre città nei prossimi anni?
“Non è facile rispondere a questa domanda. Se penso a Copenhagen, l’idea non è di attuare grandi cambiamenti nella vita quotidiana. Penso che il modo migliore di avere dei cittadini più “green”, sia farli vivere in città più “green”. Dobbiamo pensare a delle soluzioni per chi vive le città, così che essi siano portati a scegliere le alternative più sostenibili. Ad esempio, quando una persona deve gestire i rifiuti dovrebbe trovarsi in una situazione in cui sia più facile differenziarli piuttosto che gettarli. E quando decide di muoversi da un punto all’altro della città deve arrivare a considerare più vantaggioso usare la bici o i trasporti pubblici piuttosto che la macchina. Dobbiamo far si che per i cittadini sia spontaneo prendere la decisione migliori, in termini di sostenibilità e ciò vuol dire che dobbiamo riuscire a semplificare il modo di vivere anziché complicarlo”.

Come si possono attuare queste semplificazioni?
“Ad esempio, a Copenhagen già tutti usano quotidianamente le biciclette perchè è conveniente, e deve continuare ad esserlo, magari ancora di più. Stiamo migliorando la sicurezza delle strade e pensando ad un’autostrada per le bici. Deve essere un sistema comodo anche per chi vive in periferia e ha necessità di recarsi in centro. In questo caso, le domande che dobbiamo porci sono: come posso far sì che sia più comodo viaggiare con questo mezzo? È facile trovare parcheggio? Ci sono buoni collegamenti con il centro? In che modo riusciremmo a cambiare le abitudini delle persone e rendere queste soluzioni più facili?
Oppure, adesso noi stiamo dicendo ai cittadini che non è più necessario dividere la propria spazzatura perché, grazie ad alcuni innovativi sistemi che abbiamo messo in funzione, è possibile farlo velocemente presso l’impianto di smaltimento. Quindi ora basta gettare i rifiuti nella spazzatura e ci saranno delle persone e degli strumenti che ti semplificheranno il processo. Significa avere il sistema città a disposizione del cittadino. La semplificazione sta nel non dover più gestire 28 bidoni per le strade. Ovviamente si parla anche di cambiare il modo di produrre energia. Stiamo cercando di produrre in quantità sempre maggiori bio-gas e le persone devono sapere che portare i rifiuti in discarica significa anche ricavare dell’energia pulita”.

Qual’è invece il modo corretto per parlare con i cittadini?
“Bisogna far sapere alle persone che esistono questi sistemi e far vedere come funzionano bene, comunicargli che siamo qui per loro, per costruire migliori connessioni e migliori sistemi. Trasmettere l’obiettivo che la loro città si pone, ovvero capire come può aiutare un cittadino ad essere più green”.

di Giulia Cattoni

In copertina: Copenhagen @ Moyan Brenn

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