ITALIA: OBIETTIVI PER IL SEMESTRE EUROPEO

Il 1 luglio comincerà il semestre europeo di presidenza italiana. Dopo l’esperienza del 2003, il nostro Paese torna a occupare questo ruolo. Ogni sei mesi la presidenza viene assunta a rotazione da uno Stato membro che si fa carico dell’agenda del Consiglio e presiede tutte le riunioni, promuovendo allo stesso tempo decisioni legislative e politiche e negoziando compromessi tra gli Stati membri.

Ma quali sono le sfide e gli obiettivi che ci si pone per i prossimi sei mesi dal punto di vista ambientale? Le priorità sono certamente crescita e occupazione, soprattutto nella green economy. Questa l’idea del Ministro dell’Ambiente Galletti che afferma “…se c’è un “decoupling” che l’Europa deve perseguire, disaccoppiando la crescita economica dal consumo di risorse naturali, ce n’è un altro che deve chiudersi: la separazione culturale e di strategie fra sviluppo tout court e sviluppo sostenibile, fra green economy ed economy. Lo sviluppo del futuro sarà sostenibile o non sarà sviluppo, ma aggravamento dei problemi ambientali con gravi ricadute sociali e politiche”.

Una grande prospettiva verde dove nel mercato globale “vincerà chi saprà adottare scelte, tecnologie, sistemi produttivi innovativi e sostenibili” e in cui le politiche ambientali diventino il motore dello sviluppo e un fattore trainante della crescita dell’occupazione.
In quest’ottica l’Italia si impegnerà nel rafforzamento degli strumenti per combattere la disoccupazione, soprattutto quella giovanile, creando opportunità di lavoro in chiave green.
Si tratta di un processo che dovrà essere accompagnato da politiche strutturate e coerenti che facciano dell’uso efficiente delle risorse naturali e dei materiali impiegati nei processi produttivi, non solo fattori di un vantaggio ambientale, ma scelte economiche di fondo, utili per i cittadini che le adottano, strategiche per i paesi che le scelgono.

Al tema del lavoro si aggiungono anche altre questioni come energia, clima e qualità dell’aria, OGM, rendicontazione e verifica delle emissioni dal trasporto marittimo, rifiuti.
Un programma impegnativo che richiederà impegno costante e azioni ben definite.
Imbocca al lupo all’Italia perchè in questi sei mesi sappia guidare l’Europa con autorevolezza, competenza e buon senso.

Per approfondire potete consultare l‘intervento completo del Ministro Galletti al Consiglio dei ministri dell’Ambiente UE.

In copertina: Immagine primaverile © BORGHY52

di Stefania Mancuso

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