IRPEF: DETRAZIONI IN VISTA

Dopo aver parlato di Imu e Tares, dedichiamo questa puntata di Tax and the City all’Irpef. L’imposta sul reddito delle persone fisiche nasce negli anni ’70 e rappresenta il tributo statale più consolidato dell’ordinamento fiscale del nostro paese. Disciplinata dal Testo Unico delle Imposte dirette, l’Irpef è un’ imposta progressiva la cui percentuale (aliquota) di prelievo aumenta all’incremento dei redditi percepiti in base a cinque fasce reddituali, i cosidetti scaglioni.
Chi risiede in Italia paga sui redditi prodotti in patria o all’estero, mentre i non residenti pagano per i redditi prodotti nel territorio italiano.
Ma quali sono i redditi soggetti all’Irpef? Tutte le entrate personali derivanti da attività di lavoro dipendente, attività di lavoro autonomo e d’impresa, pensioni, assegni di mantenimento e altri assegni assimilabili, immobili (terreni, edifici e appartamenti), redditi di capitale e entrate diverse di natura finanziaria (plusvalenze).

Come si calcola? L’applicazione della tassa ha subito diverse modifiche nel corso degli anni, queste le aliquote previste per il 2013:

  • da 0 a 15.000 euro: 23% del reddito
  • da 15.000,01 a 28.000 euro: 27% (3.450 + 27% sulla parte eccedente i 15.000 euro)
  • da 28.000,01 a 55.000 euro: 38%(6.960 + 38% sulla parte eccedente i 28.000 euro)
  • da 55.000,01 a 75.000 euro: 41% (17.220 + 41% sulla parte eccedente i 55.000 euro)
  • oltre 75.000 euro: 43% (25.420 + 43% sulla parte eccedente i 75.000 euro)

La legge concede alcune riduzioni di imposta per i contribuenti che abbiano sostenuto spese di particolare rilevanza in diversi ambiti. Il contribuente ha la possibilità di dedurre le spese, non inserendole nel reddito imponibile, oppure può detrarle, riducendo così le tasse da pagare. Gli oneri deducibili sono rappresentati dalle spese che possono essere sottratte al reddito prima di calcolare l’imposta da pagare, mentre quelle detraibili possono essere sottratte direttamente alle imposte da pagare. Tra le deduzioni e le detrazioni valide per i redditi conseguiti nel corso del 2012 rientrano la scheda carburante, i dispositivi medici, le spese per casa e famiglia (dall’asilo nido, all’istruzione, ma anche al mutuo per la casa).

Se volete ristrutturare casa, il Decreto Sviluppo del 2012 ha introdotto alcuni cambiamenti proprio per quanto riguarda le detrazioni in caso di lavoro di ristrutturazione e recupero degli immobili. La detrazione, che riguarda non solo le ristrutturazioni, ma anche le azioni di manutenzione ordinaria sulla propria casa (rimozione barriere architettoniche, opere per la sicurezza, installazione di ascensori), prevede una detrazione fiscale del 50%.
L’estensione del bonus Irpef è stata anche estesa alle spese sostenute per elettrodomestici e mobili destinati all’immobile ristrutturato, purchè rientrino in classe A+ per quanto riguarda i grandi elettrodomestici e classe A per forni e apparecchiature con etichetta energetica.
Tutti coloro che hanno sostenuto queste spese nel periodo compreso tra il 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2013 hanno quindi la possibilità di detrarre.

Sempre all’interno del Decreto Sviluppo ricordiamo gli interventi di riqualificazione energetica detraibili fino al 65% con proroga fino al 31 dicembre 2013. In questo caso, possono beneficiare della detrazione tutte le persone fisiche in possesso di un immobile, anche in affitto o usufrutto, che realizzino interventi di riqualificazione su edifici esistenti, come ad esempio installazione di pannelli solari, pompe di calore o sostituzione di impianti di climatizzazione.
Per conoscere meglio le condizioni per fruire dell’agevolazione consultare il Sito dell’Agenzia delle Entrate.

di Stefania Mancuso 

In copertina: Soldi © Carlo Minucci 

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