Edifici sotto controllo grazie all’IoT

L’intensa attività sismica nel cuore del nostro Paese ha portato l’attenzione sui sistemi di prevenzione, controllo e protezione dai terremoti, purtroppo ancora inadeguati per cause fondamentalmente economiche: mancano investimenti sia per lo studio del territorio ai fini di una prevenzione sismica efficace, sia per l’adeguamento strutturale degli edifici, per il quale sono sì previste detrazioni fiscali, ma solo nelle zone ad alta pericolosità e non a ritorno immediato. Gli esempi delle tecnologie antisismiche adottate, per esempio, in Giappone o in California, sono ottimi ma non adattabili al contesto italiano, sia perché sono costose e invasive, sia per la peculiarità della geografia, dei centri storici, del patrimonio artistico.

Lente puntata quindi su tecnologie a basso costo che possono arrivare in soccorso, come quella proposta da SysDev, startup nata nel 2015 e accelerata presso I3P – l’incubatore del Politecnico di Torino -, che propone soluzioni innovative basate sull’IoT per il monitoraggio della struttura e degli ambienti interni degli edifici. La startup si occupa di tutta la filiera del monitoraggio: dallo sviluppo dei sensori alla elaborazione finale dei dati. SysDev ha progettato i sensori atomici: si applicano su strutture esistenti e percepiscono ogni movimento e vibrazione, elaborando i dati e trasmettendoli wireless in tempo reale al Cloud consultabile su browser, segnalando eventuali anomalie o criticità. Il costo contenuto e le piccole dimensioni dei sensori ne consentono l’installazione in gran quantità anche su un singolo elemento, garantendo un controllo capillare e costante ed elevando l’intelligenza del sistema grazie a una maggiore quantità di dati raccolti. Perché “atomici”?: “I nostri sensori pre-elaborano i dati e li trasmettono in pacchetti molto piccoli. Alla fine il loro valore è nell’aggregazione di informazioni elementari, appunto atomiche”, spiega Marco Bonvino, fondatore di SysDev. Il risultato è una vera e propria immagine digitale del mondo fisico che è stato monitorato. Il sistema conserva i dati, la storia dell’edificio, fungendo da “scatola nera”.

Molti ingegneri civili si sono rivolti a SysDev in seguito ai terremoti di agosto e di ottobre. Alla fine di quest’anno verrà lanciato un progetto pilota e con l’inizio del 2017 il sistema verrà lanciato sul mercato, grazie al sostegno economico di A.DI.Co.M Group, società piemontese che opera nel settore IT.

di Eleonora Marzano

In copertina: One Bush © Thomas Hawk

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