DIALOGO CON LA CITTA’

L’obiettivo dichiarato per il progetto “Dialogue with the City” era rendere Perth “la città più vivibile del mondo entro il 2030”. Questo processo ha coinvolto cittadini di Perth e dell’area limitrofa per lo sviluppo di una strategia di piano per la capitale dell’Australia Occidentale. L’intenzione del governo centrale è stata quella di sviluppare congiuntamente un piano per il futuro di Perth con le persone che avrebbero sostenuto la crescita della città nel futuro. Il processo è iniziato con la diffusione di informazioni per oltre un mese, a seguito della quale si è svolto un forum civico il 13 settembre 2003, cui hanno partecipato intorno ai 1100 cittadini.
Il compito del forum (il più grande forum deliberativo mai svolto nell’emisfero australe) è stato dunque quello di elaborare un documento di sviluppo legato alle questioni più rilevanti per la città, che poi è stato pubblicato con il titolo “Network City: A Community Planning Strategy for Perth and Peel”. I problemi di crescita demografica e lo sviluppo previsto per il futuro hanno spinto l’amministrazione della città e dello Stato centrale verso un piano di impegno dei cittadini per la determinazione del proprio futuro: grazie a Dialogue with the city è stato possibile immaginare e progettare l’economia e il lavoro, lo sviluppo sostenibile, i trasporti integrati e l’utilizzo di territorio, la coordinazione delle infrastrutture e altre questioni con cui la città si sarebbe dovuta confrontare. Il governo stesso ha incoraggiato una soluzione originale a queste issues. Sullo sfondo generale di una sostenibilità diffusa in tutto il tessuto cittadino, è stato proposto un approccio partecipativo al posto di una progettazione elaborata in sola sede di amministrazione.
Dei 1100 partecipati un terzo proveniva da selezioni a campione, un terzo era composto da stakeholders direttamente invitati e l’ultimo terzo da cittadini spontaneamente intervenuti in risposta agli annunci fatti sui media locali. La preparazione del forum è stata decisiva per il buon svolgimento dello stesso forum: la campagna di informazione comprendeva anche un sondaggio, un programma televisivo dedicato, un sito interattivo, interventi sui giornali, Nelle radio e concorsi per i giovani. Il sondaggio è stato creato per misurare quali valori fossero più importanti per la comunità: veniva chiesto ai residenti di ordinare le singole issues per importanza secondo le proprie preferenze, spiegando la ragione di tale ordine. Usando le informazioni raccolte grazie ai sondaggi e agli incontri preliminari, il processo è culminato nel forum deliberativo basato sulla tecnica del 21st century town meeting37. I partecipanti sono stati divisi in tavoli, ciascuno moderato da un facilitatore e assistito da un segretario: ogni tavolo era collegato agli altri tramite computer, e tutti i tavoli facevano capo a diversi “theme team”. Questi ultimi analizzavano i dati trasmessi per fornire indicazioni ai tavoli: in questo modo, i partecipanti potevano osservare lo sviluppo delle proprie idee. Dalle speranze per il futuro, affrontate nel corso della mattinata, si è passato a discutere delle soluzioni, individuando i punti critici e di opportunità. Grazie a delle simulazioni, i partecipanti hanno potuto testare le proprie idee e riformularle, per trovare alternative gradite a tutti. Infine, i partecipanti dovevano riuscire a concludere consensualmente: i quattro scenari in esame erano rappresentati da pacchetti contenenti diverse “chips” rappresentanti case, attività commerciali e industriali. Ogni tavolo disponeva le chips secondo la soluzione condivisa dal gruppo, per poi trasferire l’informazione al tavolo centrale.
Il consenso alla fine è stato raggiunto: “A green, clean environment with access to beaches, rivers and forests; Integrated transport to allow people to move around easily; local centers with service sand facilities close to home; a lifestyle that offers freedom of choice and quality of life; and protection of groundwater catchment areas top reserve clean water for the future.”
A seguito del forum oltre cento partecipanti hanno creato, nel corso di un processo durato un anno, una strategia di piano per Perth. Un team aveva la responsabilità di sovrintendere il processo, il piano, e dare la sua approvazione conclusiva. Altri gruppi erano incaricati di sovrintendere altri aspetti della realizzazione dei contenuti del forum. Il documento programmatico “Network City: Community Planning Strategy” è stato accettato dal WA Planning Committee e dal Ministero per le Infrastrutture. Il report di feedback dei partecipanti mostra come il 42% dei componenti il forum abbia dichiarato d’aver cambiato opinione in seguito all’interazione con altri punti di vista, e molti di più hanno ammesso di aver allargato le proprie visioni. La quasi totalità dei partecipanti ha espresso soddisfazione riguardo il processo e dichiarato la disponibilità a partecipare di nuovo. Questi, tra gli altri, sono indicatori preziosi per la creazione del capitale sociale, e testimonianze chiare di come una partecipazione ben strutturata e ben progettata sia un vantaggio per chi la promuove e per chi prende parte.

Nota: il metodo usato, Il 21st century town meeting “è’ uno strumento, inventato dall’associazione America speaks (Gastil e Levine 2005), che permette di svolgere una discussione e di prendere decisioni a un vasto gruppo di persone (alcune centinaia o alcune migliaia). I partecipanti vengono riuniti in un’unica sede e si riuniscono in piccoli gruppi (10-12 persone) assistiti da un facilitatore. Ogni gruppo ha a disposizione un computer collegato in rete che trasmette i contenuti della propria discussione a un’istanza centrale che li rielabora e li ripropone all’intera platea. E’ possibile conoscere in tempo reale le opinioni dei partecipanti, mediante lo strumento del televoto” (da Bobbio 2007, 206).

di Marco Vianello

One thought on “DIALOGO CON LA CITTA’

  1. Articolo molto interessante,
    vivo proprio a Perth e devo dire che la velocità con cui la città sta crescendo è davvero impressionante.
    La crescita sostenibile della città è una tematica ampiamente discussa sul quotidiano cittadino “The West Australian”, leggevo qualche giorno fa che ogni settimana la città di Perth conta 1000 nuovi cittadini.
    Perth e tutto il Western Australia stanno vivendo un boom economico quasi surreale per chi arriva dall’Europa, ciò grazie al settore minerario che al momento si stima possa durare almeno 10-15 anni.
    Attualmente il problema maggiore è proprio quello abitativo, la mancanza di abitazioni e per tale motivo il prezzo degli affitti è davvero alto (ad esempio, vivo in un appartamento con 3 camere da letto con altri ragazzi in zona centrale, l’affitto si aggira attorno ai 750 dollari a settimana ma in altri casi può superare anche i 900 dollari); l’altro problema ampiamente discusso sui quotidiani è la mancanza di professionalità e manodopera qualificata, ma su quest’ultimo argomento si potrebbero scrivere pagine e pagine…

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