INVASIONI DIGITALI: LA CULTURA E’ DI TUTTI

Oltre 6000 musei e siti culturali, la più grande risorsa del Paese. Sì, stiamo parlando dell’Italia, prima al mondo per turismo e cultura. Affinchè questo patrimonio possa esprimersi al massimo è necessario uscire da una gestione “conservatrice” della cultura e  aprirsi al cambiamento.

Occorre intraprendere la strada dell’innovazione e ribaltare il tradizionale rapporto tra visitatore e bene culturale. Non si parla più di pubblico dell’offerta culturale ma di partecipanti all’offerta culturale. Questo diverso approccio stimola l’attivazione di processi partecipativi e la connessione fra loro i vari soggetti coinvolti: artisti, distributori, visitatori, critici, collaboratori, appassionati d’arte.

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Da queste basi nasce Invasioni Digitali, un progetto rivolto a diffondere la cultura digitale e l’utilizzo degli open data, formare e sensibilizzare le istituzioni all’utilizzo del web e dei social media per la realizzazione di progetti innovativi rivolti alla co-creazione di valore culturale insieme alle persone e a un loro diretto coinvolgimento.

Come si traduce nella realtà questa concezione di cultura aperta e diffusa? Semplice. Basta aderire al manifesto di Invasioni Digitali, individuare un museo, un luogo d’arte, un sito archeologico, un centro storico, una piazza o un qualsiasi altro luogo che si pensi abbia una storia da raccontare e candidarlo a una vera e propria invasione.
Se anche voi volete proporre un luogo o partecipare a un invasione potete consultare il sito di Invasioni Digitali con tutte le informazioni su come organizzare l’evento.

di Giulia Cattoni

In copertina e nel testo: © Invasioni digitali

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