OBIETTIVO? RIFIUTI ZERO

Ambiente come strumento per fare della buona amministrazione e per generare un vasto percorso di sostenibilità. A provarci è il Comune toscano di Capannori che grazie a iniziative concrete, campagne di informazione e coinvolgimento dei cittadini ha già raggiunto importanti traguardi rappresentando una vera e propria eccellenza nel nostro Paese dal punto di vista delle politiche ambientali.  A partire dall’adesione alla strategia internazionale “Rifiuti Zero”. L’obiettivo? Implementare azioni concrete sul territorio (dalla raccolta porta a porta, al compostaggio, all’abitudine alla separazione e al riuso) per raggiungere entro il 2020  il massimo recupero dei materiali  e portare progressivamente a zero il rifiuto residuo.
Per saperne di più abbiamo intervistato Alessio Ciacci, Assessore all’Ambiente del Comune di Capannori, da sempre impegnato nella promozione di attività economiche sostenibili e amiche dell’ambiente.

Il comune di Capannori ha raggiunto il 90% di raccolta differenziata. Ci racconta quali sono stati i punti salienti che vi hanno portato a raggiungere questo traguardo a partire dalla Strategia Rifiuti Zero?
“Siamo partiti dalla consapevolezza che dovevamo abbandonare il vecchio sistema di raccolta a cassonetti per arrivare a buone percentuali di raccolta differenziata ed arrivare in tempo al traguardo minimo previsto per legge per tutti i comuni del 65% di raccolta differenziata entro il 31.12.2012. Siamo dunque partiti con estensioni continue del porta a porta fino a raggiungere tutti i 67 mila abitanti nelle 40 frazioni del comune. Siamo dunque passati dal 30 all’80%, con la costruzione di oltre 50 posti di lavoro, il risparmio annuo di oltre 1,5 milioni di euro di spese di smaltimento, una delle tariffe più basse in Toscana e un netto miglioramento del decoro urbano. Dal primo gennaio 2013 abbiamo poi attivato un sistema di tariffazione “puntuale” che premia le famiglie in funzione del minor rifiuti indifferenziato prodotto nell’anno, questo ci ha spinto a percentuali di raccolta differenziata che superano il 90%. In questi anni abbiamo inoltre avviato numerose progettualità sulla riduzione dei rifiuti arrivando a percentuali di riduzione degli scarti complessivi che hanno superato il 30% in cinque anni”.

Quanto è importante e come si costruisce la partecipazione dei cittadini in queste azioni?
“Siamo sempre stati molto attenti alla massima partecipazione della cittadinanza sia attraverso assemblee pubbliche ed incontri in tutte le frazioni di Capannori prima e dopo l’attivazione della raccolta domiciliare, sia avviando un percorso di vero protagonismo dell’associazionismo locale che abbiamo incaricato, con un sostegno economico, di effettuare la visita a tutte le famiglie spiegando le novità del sistema e distribuendo tutto il materiale informativo. Indagini indipendenti svolte per misurare il gradimento del servizio ci hanno mostrato un quadro ancor più positivo di quanto ci aspettavamo con percentuali di gradimento che hanno superato il 90% del campione intervistato”.

In quali altri modi si declina l’impegno a favore dell’ambiente nel vostro comune?
“Siamo impegnati su tutti fronti della sostenibilità, dalla tutela delle risorse idriche alla promozione dell’acqua come bene comune, da interventi per il risparmio energetico alla realizzazione di impianti di produzione di energia rinnovabile, dalla costruzione in bioedilizia dei nuovi edifici comunali alla promozione dell’edilizia a risparmio energetico per le abitazioni private. La sostenibilità è un tema che deve abbracciare tutte le sfere di un’amministrazione pubblica che vuole guardare al futuro senza utilizzare l’ambiente come uno slogan ma con seri e profondi cambiamenti amministrativi”.

Ha appena ricevuto il premio Personaggio Ambiente Italia 2012. Quali sono secondo lei gli obiettivi in termini di tutela dell’ambiente da centrare per il nostro Paese?
“Non ci possiamo più permettere come succede in Italia di mandare a smaltimento in discariche ed inceneritori il 70% delle preziose materie prime che gettiamo nei rifiuti urbani, il riciclo oltre ad essere vantaggioso ecologicamente ed economicamente costruisce quantità enormi di posti di lavoro, urgenza quanto mai importante in questo periodo. Chi non sostiene questa strategia o è un amministratore incapace o sostiene interessi privati poco trasparenti legati alla smaltimento dei rifiuti”.

di Stefania Mancuso

In copertina: rifiuti – http://is.gd/H7oAoU

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