I CAMBIAMENTI CLIMATICI IN ITALIA

La Pianificazione Urbanistica è un tema di notevole importanza. Oggi più che mai con l’intesnificarsi del numero dei disastri ambientali, diventa indispensabile saper gestire il territorio e affrontare la questione dei cambiamenti climatici in modo da poter prevenire, o meglio ancora neutralizzare le loro conseguenze. Settimana scorsa con “L’Italia che verrà” abbiamo aperto un reportage di approfondimento, per aiutarci a chiarire meglio cosa sta succedendo in Italia, cosa accadrà nel prossimo futuro, ma soprattutto, come dovrebbero andare le cose.
Questa settimana a parlare è Raffaella Mariani capogruppo PD in Commissione Ambiente e Territorio.

In Italia negli ultimi anni i disastri naturali sono stati sempre più frequenti. Cosa sta accadendo? Perché le conseguenze sono così gravi ora? Questo fenomeno può accadere nuovamente?
“Sicuramente i cambiamenti climatici innegabili hanno accelerato gli effetti negativi su un territorio che da anni viene mal gestito e trascurato. Riduzione delle risorse destinate alla prevenzione, pianificazione insufficiente soprattutto in riferimento agli scenari di possibile rischio, e frammentazione delle competenze e delle responsabilità tra Istituzioni centrali, regionali e locali hanno predeterminato i gravi effetti che si producono a seguito di eventi meteorologici  mutati nell’intensità e nella frequenza.
Siamo molto preoccupati sulla possibilità di ripetersi dei disastri degli ultimi mesi se non provvederemo ad avviare con decisione provvedimenti che mettano al centro la tutela del territorio. Dobbiamo porre un freno al consumo di suolo, alla cementificazione selvaggia che si è avvalsa di condoni e connivenze ed occuparci senza esitazioni di un riordino di competenze che permettano di mettere in opera prevenzione e pianificazione corretta”.

In queste ultime settimane il programma presa diretta ha cominciato ad analizzare il sistema pianificatorio italiano, mettendo in evidenza alcune storture evidenti per chi se ne occupa da anni, ma che al pubblico probabilmente non erano così evidenti. quali sono le basi per la pianificazione? cosa dovremmo fare per il futuro?
“Le norme nazionali che regolano la pianificazione risalgono al 1942, prevalentemente si occupano di urbanistica. E’ vero nel frattempo le Regioni hanno acquisito  una competenza concorrente, ma questa grave carenza la dice lunga sulla capacità di aderenza della normativa ai tempi mutati. Il nostro gruppo alla Camera propone da anni una nuova legge sul governo del territorio che predispone linee di indirizzo che complessivamente riconsiderano tematiche quali la difesa del suolo, la tutela ambientale e dei beni culturali, il riconoscimento delle fragilità idrauliche, idrogeologiche, sismiche  etc del nostro Paese. Ricondurre ad un unico momento preliminare alla pianificazione la conoscenza dei fenomeni permetterebbe senz’altro di ridurre gli effetti negativi sul territorio”.

Raffaella Mariani

E’ innegabile che molte amministrazioni comunali concedano il permesso a costruire per poter “fare cassa”, attraverso gli oneri di urbanizzazione. Lo fanno perchè i finanziamenti dallo stato sono sempre meno, perchè il patto di stabilità incombe, per tanti motivi. A farne le spese però è il territorio. Quali sono le possibili soluzioni?
“La discussione sulla riforma fiscale iniziata con grande demagogia sotto il titolo di federalismo municipale ha visto il nostro gruppo impegnato nel riordino delle entrate dei comuni proprio per evitare di mantenere gli oneri di urbanizzazione come unica fonte di entrata. Una differente capacità impositiva è di nuovo in discussione a partire anche dai primi atti del governo Monti ( Imu) e sicuramente proporremo di finalizzare in maniera più chiara e trasparente ogni entrata riducendo finalizzazioni improprie ma riconoscendo agli enti locali la necessità di poter  contare su risorse certe  da destinare ai servizi dovuti ai cittadini. In questo senso abbiamo più volte proposto di ricondurre l’utilizzo degli oneri di urbanizzazione alla loro originaria finalizzazione per opere pubbliche e servizi”
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Che ruolo ricopre la Commissione riguardo i sistemi di pianificazione urbana in Italia?
“Ha molte competenze sia su materie di esclusiva competenza dello stato ( vedi tutela ambientale) che su materie a competenza concorrente con le regioni ( difesa suolo, urbanistica). In questi giorni stiamo predisponendo, a prima firma dell’onorevole Braga, una mozione che impegna il Governo ad individuare risorse e strumenti più cogenti, anche nel rispetto della normativa comunitaria , nella direzione della difesa del suolo e di una corretta gestione del territorio.
I momenti di azione dello Stato riguardano anche la gestione delle emergenze come purtroppo abbiamo avuto modo di vedere anche in questi giorni, e la nostra commissione interloquisce con la protezione civile che a sua volta si rapporta con Regioni ed Enti Locali su tematiche che sono anche la gestione del governo del territorio”.

di Matteo Arnaboldi

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