Talking Hands: voce al linguaggio dei segni

L’innovazione in tutte le declinazioni possibili, dalla scienza all’IoT fino all’artigianato e all’intrattenimento, è stata protagonista della quarta edizione di Maker Faire Rome, la fiera che accende i riflettori su centinaia di idee e progetti provenienti da tutto il mondo. Novità di quest’anno è stato il R.O.M.E. Prize (Rome Outstanding Maker of Europe) per il miglior progetto presentato tramite la “Call for Makers”.

Ad aggiudicarselo è stata un’invenzione tecnologica al servizio del sociale: Talking Hands, sviluppato da LiMiX, spin-off dell’Università di Camerino, è un dispositivo indossabile che traduce la lingua dei segni italiana (LIS) in voce. Il dispositivo è costituito da due guanti dotati di sensori che registrano il movimento delle mani, delle braccia e delle dita, lo elabora e lo traduce in un testo che viene inviato con una comunicazione wireless ad un dispositivo dotato di altoparlanti, ad esempio uno smartphone,  il quale pronuncia la frase tramite un sintetizzatore vocale.

I parametri che hanno portato la giuria a premiare Talking Hands sono stati la sostenibilità economica dell’idea, che ora grazie al premio potrà effettivamente essere lanciata sul mercato, e il suo impatto sociale. “Le persone sorde non hanno il dono della parola e dell’udito ma riescono a capirci, paradossalmente, perché leggono il labiale. Siamo noi il problema, noi non riusciamo a capire loro quando usano la lingua dei segni. Questo dispositivo traduce la LIS in voce riconoscendo i gesti che la persona fa e parlano per lei” hanno commentato Dario Corona e Francesco Pezzuoli, i due giovani ideatori di Talking Hands, continuando “è bellissimo poter disporre dei fondi per sviluppare quest’idea che andrà ad aiutare delle persone che, tutti i giorni, fanno fatica a comunicare”.

L’idea vede anche altri possibili ambiti d’applicazione: Ambient Assistance Living, come comando a distanza di impianti domotici per migliorare la vita di anziani e disabili; Sicurezza, facilitando la comunicazione in ambienti di lavoro rumorosi; Radiocomando a distanza di droni e altri robot; Motion Tracking, come dispositivo a basso costo per l’acquisizione di dati relativi al movimento.

Certamente con il suo lancio sul mercato il progetto apporterà un significativo aumento alla qualità della vita delle persone sorde, ancora troppo escluse in numerosi ambienti sociali.

di Giulia Cattoni

In copertina: Language © Thomas Hawk

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