Boom del mercato IoT: la casa è sempre più Smart

L’Internet delle Cose oggi può essere una tecnologia economica e per fare economia, sia di tempo che di denaro, nelle nostre case e nelle attività più quotidiane. Si tratta di un mercato in continua crescita, come confermano i dati dell’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano: “La ricerca” spiega Angela Tumino, Direttore dell’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano – “rivela l’esplosione dell’Internet of Things in italia nel 2015. Lo testimoniano i numeri del mercato, arrivato a toccare i 2 miliardi di euro, con una crescita del 30% rispetto al 2014”.

Il principale segmento di mercato in espansione del settore è costituto dalle soluzioni di Smart Metering i cosiddetti contatori intelligenti per la misura dei consumi e di Smart Asset Management nelle utility ovvero la gestione in remoto per rilevare guasti, manomissioni, localizzazione. Seguono le Smart Car con ben 5,3 milioni di auto connesse in Italia, le soluzioni di Smart Building (18%), in particolare per la videosorveglianza e la gestione degli impianti fotovoltaici, quelle di Smart Logistics (11%) per la gestione di flotte aziendali e antifurti satellitari, quelle di Smart City e Smart Environment (9%), tra cui si segnalano 200.000 mezzi di trasporto pubblico monitorati da remoto e 600.000 pali di illuminazione intelligente.
Ed infine la Smart Home (7%), soprattutto con applicazioni di antifurto e termostati controllati a distanza. Secondo i dati, quasi 4 consumatori su 5 si dichiarano disposti ad acquistare prodotti per la Smart Home, anche se solo 1 su 5 già dispone di dispositivi che possono essere considerati davvero “intelligenti”. Anche Amazon ha elaborato lo scorso ottobre una classifica dei prodotti smart più venduti: il bisogno di sicurezza è uno dei più importanti a cui l’IoT è in grado di fornire una soluzione, infatti videocamere e allarmi la fanno da padrone tra gli accessori più venduti, ma un’altra esigenza importante è quella del risparmio sulle bollette, infatti al secondo posto ci sono i prodotti per l’illuminazione intelligente, (dotati di sensori in grado di rilevare la luminosità di un ambiente e comportarsi di conseguenza) e al terzo le prese intelligenti, che regolano la fornitura di energia elettrica; naturalmente c’è anche il gas, con i termostati smart al quarto posto, e la top 5 viene chiusa dai sistemi di automazione.

Smart Home, Smart City e Industrial IoT sono, secondo l’Osservatorio, gli ambiti che più stanno implementando e sviluppando le opportunità offerte dall’IoT.

“Questi numeri denotano una crescita esplosiva dell’Internet of Things in Italia” – afferma Alessandro Perego, direttore scientifico degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano – “Ma il cambio di passo del 2015 non è racchiuso solo nella crescita del mercato. Ancor più importante è il consolidamento delle basi per lo sviluppo su tutti i fronti: città, consumatori e imprese. L’installazione di nuove reti di comunicazione dedicate all’IoT nelle prime città italiane, l’evoluzione dell’offerta in ambito Smart Home, sempre più integrata con servizi assicurativi e pronta a sbarcare anche nelle catene della grande distribuzione, i servizi innovativi per l’Industry 4.0 costituiscono presupposti importanti per il futuro. E l’IoT è sempre più una realtà in Italia“.

di Giulia Cattoni

In copertina: Domesticated radio © wearemudlark

 

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