GRI 2013. IL BILANCIO

Si sono chiusi venerdì scorso i lavori della GRI conference 2013, la conferenza globale della Global Reporting Initiative sul reporting di sostenibilità, ospitata nel centro congressi RAI di Amsterdam dal 22 al 24 maggio.

L’evento ha raccolto oltre 1500 esponenti dal mondo dell’industria e delle organizzazioni, stakeholder, esperti del settore e rappresentanti governativi. Una tre giorni per riflettere sulle aziende e sul loro percorso verso un futuro di maggiore trasparenza, dove il reporting di sostenibilità possa diventare una pratica diffusa a livello globale.

Un futuro diverso annunciato anche da Ernst Ligteringen, Chief Executive di GRI, che nella plenaria di apertura ha illustrato gli obiettivi da qui al 2015. “Perché il reporting di sostenibilità aiuti aziende e mercati sostenibili a svilupparsi serve fornire un’informazione che sia rilevante, affidabile e trasparente, e che sia pronta all’implementazione sin da ora”, ha affermato Ligteringen, aggiungendo poi: “Fino a questo momento sono stati fatti molti progressi in questa direzione ma c’è ancora molto lavoro da fare. Il reporting di sostenibilità diventerà una pratica standard per le più grandi aziende mondiali solamente quando avrà il sostegno di tutti”.

Momento clou della conferenza il lancio delle nuove linee guida G4 per il reporting di sostenibilità, presentate il 22 maggio nella sede dello Stock Exchange di Amsterdam alla presenza del Chairman di GRI Herman Mulder e successivamente al centro congressi RAI dove si sono alternati sul palco gli attori che hanno svolto un ruolo importante e di guida nello sviluppo della strategia. Tra le tre aziende che hanno “testato” e aiutato a creare la G4 anche l’italiana Enel, presente alla conferenza con Marina Migliorato, responsabile dell’unita CSR e Rapporti con le Associazioni di Enel che ha espresso la sua grande soddisfazione per l’implementazione della G4 e per la concretezza della nuova strategia GRI, con un’attenzione particolare agli aspetti realmente importanti per ogni singola azienda e linea di business. Delle linee guida G4 ciò che è emerso con maggiore forza durante la tre giorni di Amsterdam è appunto la “materiality”, la concretezza dell’azione, e l’obiettivo di trasparenza posto dai suoi promotori.

Grande spazio durante la seconda giornata della conferenza è stato riservato alle politiche europee e all’azione dell’UE in campo di reporting di sostenibilità con l’intervento del commissario europeo Michel Barnier che ha illustrato la proposta europea di reporting non finanziario, resa nota nello scorso mese di aprile, e le nuove direttive europee indirizzate alle industrie estrattive e alle banche.

La GRI2013 si è conclusa con la premiazione del vincitore della competizione “Next Generation” che ha coinvolto giovani impegnati nella creazione di un poster sulla sostenibilità. A vincere l’australiano Philip Paczynski che dal palco ha lanciato un messaggio importante all’assemblea riunita per l’ultima sessione plenaria. “Voglio vedere il cambiamento e voglio farne parte”, ha detto Paczynski. “Il tempo è il fattore più importante – ha continuato – e dobbiamo metterci in moto ora. È vero che il cambiamento reale deve venire dall’alto ma come individui possiamo comunque avere un impatto”.

Momento di grande intensità al termine dell’ultima plenaria quando Herman Mulder ha chiuso la tre giorni con l’invito ad agire subito a livello personale e professionale: “Nei comportamenti futuri pensiamo due volte. Qual è il valore reale del prodotto che compriamo? Quando facciamo investimenti guardiamo alla sostenibilità delle aziende e nelle nostre sale riunioni mappiamo l’impatto del nostro business”.

 

 

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