STOP ALL’INQUINAMENTO ACUSTICO

Quanto rumore fanno le nostre città? Troppo, e spesso la questione è sottovalutata: quando sono troppi, anche i suoni inquinano.
Si parla, infatti, di inquinamento acustico per intendere la somma di rumori provenienti da più fonti, in ambienti interni ed esterni, in grado d’essere percepiti dall’uomo e di influire sul proprio equilibrio psicofisico. Le città con maggiore inquinamento acustico sono Milano, prima nella scala di frastuono registrato durante il giorno, Roma e Terni, le città più rumorose durante la notte.

Non a caso, è Legambiente Lazio che, con il patrocinio del Municipio 1 di Roma Capitale e il contributo della Fondazione Sorgente Group e Radio Colonna, ha realizzato una nuova campagna “taglia-decibel”. Si chiama “Spegni il rumore accendi il divertimento” e si tratta di una serie di iniziative per proteggere i cittadini dai mali del rumore molesto. Le principali attività di Legambiente Lazio saranno il monitoraggi acustici, info point, segnalazioni e assistenza legale. Inoltre, la campagna si pone l’obiettivo di sollecitare l’amministrazione comunale ad approvare il “piano comunale di intervento” della Capitale (come previsto dalla L.R. 18 del 2001) indispensabile per qualsiasi intervento per il rispetto dei decibel. Verranno anche chiesto agli organizzatori di eventi dell’estate romana di ridurre le emissioni sonore entro i limiti previsti.

È fondamentale sensibilizzare i cittadini a prendersi cura della loro salute e dell’armonia della loro città. Come sottolinea Claudio Strinati, direttore scientifico della Fondazione Sorgente Group, “Roma è una città troppo spesso è sottoposta a livelli insostenibili di rumore e questa iniziativa è perfettamente replicabile in altre realtà urbane, piccole e grandi. L’inquinamento acustico è troppo spesso sottovalutato e i suoi effetti sulla salute e sulla serenità psicofisica delle persone vengono frequentemente ignorati”.

In copertina: Unncessary Noise Prohibited © Jens Schott Knudsen

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