RINNOVABILI D’ITALIA

Il Rapporto 2012 di Legambiente ci dice che sono 600mila gli impianti da fonti rinnovabili distribuiti in 7.970 Comuni italiani nel 2012. Tutti insieme coprono il 28,2 % dei consumi elettrici italiani. I dati in crescita dimostrano che non si tratta più solo di sparuti esempi di buone pratiche qua e là, ma che la produzione da energie rinnovabili rappresenta una concreta alternativa alle fonti fossili. 

La crescita è continua: 7.970 i Comuni dove si trova almeno un im­pianto. Nel 2011 erano 7.661, 6.993 nel 2010 e 3.190 nel 2008. Dal 2000 ad oggi ben 47,4 Twh (terawattora) da fonti rinnovabili, si sono aggiunti al contributo dei “vecchi” impianti idroelettrici e geotermici: dal solare fotovoltaico a quello termico, dall’idroelettrico alla geotermia ad alta e bassa entalpia, agli impianti a biomasse e biogas. I Comuni 100% rinnova­bili sono 27. In queste realtà sono presenti un mix di impianti diversi da rinnovabili e impianti a biomasse allacciati a reti di teleriscaldamento coprono interamente (e superano) i fab­bisogni elettrici e termici dei cittadini residenti. La classifica premia proprio la capacità di sviluppare il mix più efficace delle diverse fonti.

Ecco il quadro attuale:

Sono 2400 i Comuni 100% rinnovabili per l’energia elettrica, cioè quelli dove si produce più energia di quanta ne consumino le famiglie residenti.

  • SOLARE: i comuni con questi impianti sono 7.937, un numero in crescita che evidenzia come con il sole si produca oggi energia nel 97% dei Comuni.
  • EOLICO: 571 comuni ad avere impianti eolici. La potenza installata (8.703 MW) è in crescita, con 1.791 MW in più rispetto al 2011. Questi impianti hanno consentito di produrre 13,1 TWh nel 2012, pari al fabbisogno elettrico di oltre 5,2 milioni di famiglie. Sono 296 i Comuni che si possono considerare autonomi dal punto di vista elettrico grazie all’eolico.
  • MINI IDROELETTRICO: 1.053 comuni hanno scelto questi sistemi. La potenza totale installata nei Comuni italiani è di 1.179 MW ed è in grado di produrre ogni anno oltre 4,7 TWh, pari al fabbisogno di energia elettrica di oltre 1,8 milioni di famiglie.
  • GEOTERMIA: 369 enti locali hanno scelto gli impianti geotermici, per una potenza installata pari a 915 MW elettrici, 160 termici e 1,4 frigoriferi. Grazie a questi impianti nel 2012 sono stati prodotti circa 5,5 TWh di energia elettrica in grado di soddisfare il fabbisogno di oltre 2 milioni di famiglie.
  • BIOENERGIE: le troviamo in 1.494 comuni per una potenza installata complessiva di 2.824 MW elettrici e 1.195 MW termici. Gli impianti utilizzano biomasse solide, gassose e liquide. In particolare quelli a biogas sono in forte crescita e hanno raggiunto complessivamente 1.133 MWe installati e 135 MWt e 50 kw frigoriferi termici. Gli impianti a biomasse, nel loro complesso, hanno consentito nel 2012 di produrre 13,3 TWh pari al fabbisogno elettrico di oltre 5,2 milioni di famiglie.
  • TELERISCALDAMENTO: Sono 343 i Comuni che si servono di impianti che utilizzano il teleriscaldamento da fonti rin­novabili, come biomasse “vere” (di origine organica animale o vegetale provenienti da filiere terri­toriali) o fonti geotermiche, attraverso cui riescono a soddisfare larga parte del fabbisogno di riscaldamento e di acqua calda sanitaria.

Urbano CreativoNEWS dedicherà presto degli approfondimenti al tema con interviste ai comuni più virtuosi e focus su reti intelligenti, incentivi e prospettive future.

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