POTENZA PROGETTA GIARDINI IN MOVIMENTO

Piante vagabonde. un giardino in movimento. Questo è il titolo del progetto realizzato dallo studio di architettura WOP di Potenza che parte dalla concezione di giardino “naturale”, che si muove e si riproduce da solo seguendo le regole dell’adattamento ambientale e dell’interazione fra le specie. Da questo progetto prende il via un workshop dedicato al “giardino in movimento” e suddiviso in due momenti.

La prima fase, “Progettare il giardino sotto il ponte”, si terrà dal 26 al 27 giugno e seguirà tre aree di intervento: progetti, intendendo le azioni orientate alla sostenibilità economica con l’obiettivo di definire gli spazi di aggregazione, di socializzazione e di interazione all’interno dell’area; strategie, quindi le iniziative e eventi che permettano di condividere gli spazi e comunicazione, ossia le strategie comunicative e le iniziative collegate ad esso. La partecipazione al workshop è aperta agli studenti e ai laureati in architettura, architettura del paesaggio, ingegneria, arte, scienze agrarie e forestali, urbanistica, sociologia, design e comunicazione.

La seconda fase “Realizzare il giardino sotto il ponte”, che si svolgerà dal 17 al 18 luglio, sarà aperta, invece, a tutti i cittadini e consisterà nell’attuazione delle operazioni progettate durante la prima fase.

Il filo conduttore del progetto e dei tavoli di lavoro è il ponte Musmeci, che permette l’ingresso nella città di Potenza e sotto il quale verrà realizzato il “giardino”. Il ponte è stato anche oggetto di un altro progetto di riqualificazione ambientale, il “Parco della città”, anche questo curato da WOP, e relativo ad un’area che negli anni’60 divenne sede della Cip Zoo, ossia un grande allevamento di suini, attualmente in disuso e in stato di totale abbandono. L’idea è quella di realizzare un parco urbano di circa 87000 mq fruibile da tutti i cittadini. Il modello, che oggi si trova ancora in una fase iniziale, prevede la suddivisione del parco in aree diverse, in base alle diverse esigenze del pubblico. In un’area saranno costruiti “I Laboratori del Parco” in cui mantenere traccia del passato attraverso la realizzazione del Museo dell’Area del Parco (M.A.P.), ossia uno spazio espositivo in cui raccontare la storia del parco e le varie trasformazioni che hanno interessato la valle del Basento.

È prevista un’area riservata all’esposizione, puramente didattica e ornamentale, di piante locali, usate nell’alimentazione tradizionale. Uno spazio sarà dedicato ai giochi non solo per bambini e a vari sport. Di particolare importanza sarà la realizzazione di un bacino di fitodepurazione che raccoglierà e depurerà non solo le acque piovane ma anche le acque reflue provenienti dai servizi dislocati nel parco.

Ulteriori informazioni sul workshop e sul progetto Parco della città sul sito.

In copertina il progetto “Parco della Città” © WOP Architettura e paesaggio

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