PER LA RESILIENZA DELLE FORESTE

Approvato con decreto dell’11 ottobre 2017 e pubblicato in Gazzetta ufficiale il 15 gennaio 2018, parte il Programma nazionale di incremento della resilienza dei sistemi forestali naturali, che finanzia progetti per il miglioramento della resilienza degli ecosistemi e la conservazione della biodiversità dei sistemi forestali.

5 milioni di euro complessivi a disposizione degli Enti Pubblici gestori delle aree protette i cui territori sono stati interessati da fenomeni di incendi boschivi, che necessitano di interventi di conservazione della biodiversità forestale al fine di realizzare interventi di protezione del suolo, di riduzione dei rischi idrogeologici, di assorbimento di CO2 e del mantenimento della biodiversità e della funzionalità degli ecosistemi. Sono due le tipologie di intervento ammissibili: gli interventi finalizzati al miglioramento della resilienza degli ecosistemi e dei loro servizi e gli interventi di conservazione della biodiversità dei sistemi forestali.

  1. Interventi finalizzati al miglioramento della resilienza degli ecosistemi e dei loro servizi:
    – Interventi di recupero e rinaturalizzazione con o senza recupero del materiale legnoso;
    – Interventi finalizzati alla tutela della risorsa suolo in termini strutturali e funzionali;
    – Interventi finalizzati al controllo dello scorrimento dell’acqua piovana superficiale con conseguente perdita di suolo;
    – Interventi finalizzati alla stabilità morfologica dei versanti;
    – Interventi di ripristino della densità arborea (naturale e artificiale);
  2. Interventi di conservazione della biodiversità dei sistemi forestali:
    – Realizzazione di un eventuale vivaio derivato sulla base di studi floristico, faunistici, vegetazionali, sin dinamici e selvicolturali in cenosi affini per uso e composizione floristica a quello percorse dal fuoco con particolare attenzione al riconoscimento delle tappe mature e degli stadi successionali;
    – Interventi di succisione e tramarratura al fine di favorire la resilienza in termini di rinvigorimento della rinnovazione agamica;
    – Nel caso di recupero di forme forestali di alto fusto prevedere se necessario interventi di “ripiluture” delle specie arbustive tipiche dei mantelli di vegetazione;
    – Interventi di sfollamento specialmente nel caso boschi di conifere (ad esempio, Pinus halepensis e P. pinaster);
    – Infrastrutture per segnalazione e avvistamento incendi.

Gli Enti pubblici hanno tempo fino al 16 luglio per presentare le domande.

Il testo integrale del programma qui.

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