NUOVE VIE NAVIGABILI SUL FIUME PO

Ancora pochi giorni, e la nuova darsena di Porto Garibaldi sarà pronta ad ospitare 200 nuovi posti barca. L’inaugurazione, in programma per venerdì 28 giugno, segna il passo verso il completamento del lotto 3, la cui fine dei lavori è prevista entro l’estate 2014. La darsena fa parte del Progetto Idrovia Ferrarese, iniziativa che coinvolge otto comuni compresi nel territorio tra Ferrara e Comacchio, promossa dalla Regione Emilia-Romagna e coordinata dalla Provincia di Ferrara.

Il progetto consiste nella modernizzazione e nell’ampliamento dell’asta navigabile che collega Pontelegnoscuro a Porto Garibaldi, un percorso lungo 70 chilometri. L’ adeguamento della via d’acqua permetterà il passaggio da questo ramo del delta anche alle navi di classe V.

I lavori sono cominciati nell’ottobre del 2011 con la demolizione di un tratto di banchina fra il Canale delle Vene, l’estrazione delle vecchie palancole che delimitavano l’area del canale e l’infissione di quelle nuove in ferro laminato a caldo, nel punto in cui sorge la darsena che si affaccia sul Portocanale. E’ stata realizzata la costruzione del marginamento, necessario all’installazione delle nuove strutture di sostegno, è stato scavato e approfondito il fondale e sono stati realizzati e installati 550 tiranti, lungo tutto il marginamento spondale.

Rilanciare la via d’acqua favorisce nuovi insediamenti produttivi nel campo della nautica. La realizzazione della nuova darsena favorirà la nascita di attività e servizi a supporto della diportistica: cantieristica, accessori e attrezzature nautiche, nuove infrastrutture, porti, approdi, circoli nautici. Lo sviluppo economico e commerciale del territorio permetterà la creazione di una rete di filiere produttive come conseguenza. I lavori per allargamento del Porto Canale rappresentano anche un ulteriore sviluppo del settore turistico della zona. Sono già attivi sul territorio una serie di proposte legate alla scoperta del territorio, dai percorsi di cicloturismo, alle ippovie, alle gite in barca, in canoa oppure a piedi: diversi mezzi per esplorare diverse zone, in nome di un turismo slow e sostenibile. Nel Parco del Delta del Po numerose sono le occasioni per avvicinarsi al mondo della pesca, del birdwatching e della caccia fotografica. Migliorare la fruizione della zona meridionale del delta darà modo di valorizzare le proposte attuali e ampliare l’offerta turistica del territorio. Ad esempio, si è già pensato di dare la possibilità di passare la notte cullati dal fiume in apposite house boat, soggiornando nelle aree attrezzate per l’attracco.

Scoprire il rapporto tra natura, tradizioni, industria e innovazione da una nuova prospettiva, attraverso un viaggio per luoghi fisici e culturali. E allora non resta che lasciarci guidare dalle acque del grande fiume che rappresenta la spina dorsale della grande pianura italiana.

Informazioni e approfondimenti ulteriori sono disponibili sul sito dedicato al progetto.

In copertina: panorama della sacca di Scardovari © Luigi Prearo

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