LA SOCIETÀ GEOGRAFICA DISEGNA LA NUOVA ITALIA

Province sì, Province no.
Stato Centrale, Regioni, Comuni e vari organi competenti a corredo.

Una trasformazione territoriale, giuridica, amministrativa ed istituzionale dell’Italia appare oggi  come una necessità sempre più urgente per il nostro Paese. Non solo per governare in maniera più efficiente, ma anche per garantire servizi in maniera più efficace e omogenea sul territorio.

Un tema complesso e attuale di cui si è occupata anche la Società Geografica Italiana. A partire da un’indagine sui Sistemi Locali del Lavoro, in collaborazione con il Ministero degli Affari Regionali e le Autonomie, ha elaborato una proposta che prevede l’individuazione di possibili “nuovi” ambiti regionali che ridefiniscano l’organizzazione e la gestione del sistema-Italia.

Come? Attraverso una vera e propria “immaginazione geografica” che riconfigura gli spazi ed elimina ostacoli ai processi di sviluppo superando l’attuale configurazione geografica ormai superata. A partire dagli scenari ipotizzati, l’ incontro che si terrà il prossimo 13 giugno presso l’Aula delle Lauree dell’Università degli Studi di Salerno, si pone come un  momento di confronto fra accademici e d esperti per ragionare insieme su vari aspetti: dalle contestualità regionali, alle opportunità di sviluppo, ad ulteriori studi e approfondimenti.

Per saperne di più potete consultare il sito della Società Geografica.

In copertina: Mantua (Italia) © Biblioteca Nacional de España

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