LA CASA SOSTENIBILE IN STILE TOLKIEN

E’ possibile costruire una casa con meno di 200 Euro?
Probabilmente no, tranne che per il cittadino britannico Michael Buck che, puntando su riciclo e utilizzo di materiali naturali ha costruito, in circa 8 mesi, una graziosa abitazione nel suo giardino dell’Oxfordshire.
Un’impresa che unisce arte, architettura, ingegneria e amore per l’ambiente e che crea, insieme ad altre opere simili, una nuova concezione di abitazione e di abitare.
Tetto costruito in legno e paglia, utilizzo di terra e argilla, riciclo di materiale quale vetro e ferro permettono il contenimento delle spese di realizzazione nonché l’assoluta riciclabilità dell’opera a fine vita utile.
Il soffitto interno è infatti costituito da legno di pioppo proveniente dai boschi locali e da fango, intonacato con sterco e terra e coibentato con lana di pecora e paglia.

I pavimenti sono formati da doghe in legno che un vicino di casa aveva già “condannato” in discarica e le pareti, costituite da argilla, legno e paglia dipinte grazie ad una miscela di gesso e resine naturali.
Il vetro delle finestre arriva direttamente dalla discarica per veicoli locale (e come potrebbe essere altrimenti viste le prerogative?)
E allora questa casa che sembra uscita da un romanzo di J.R.R. Tolkien diventa realtà, prende forma e viene anche affittata ad un lavoratore agricolo che paga ogni mese con materie prime; si, perché il signor Buck preferisce panna, latte e formaggio freschi ad un normale canone d’affitto!
E allora scopriamo che per trovare un’abitazione del genere non bisogna munirsi di zaino e provviste, andando alla ricerca della “Contea” di Bilbo e Frodo nella “famosa terra di mezzo”, ma basta avventurarsi nella campagna inglese.

Senza elettricità la casa viene illuminata grazie alla luce naturale durante il giorno e grazie all’utilizzo di candele e lanterne di notte. Riscaldamento e acqua potabile non mancano, infatti l’abitazione è dotata di un forno a legna per cucinare e riscaldare gli ambienti (ottimamente isolati proprio grazie alla terra, alla paglia e all’argilla impiegati per la struttura) e nei pressi della stessa è presente una fonte naturale che garantisce acqua fresca e potabile.
La divisione interna è tipica di una comune abitazione, con l’angolo cottura, una zona pranzo e la zona notte con letto a castello.
Questo ex – insegnante d’arte ha impiegato circa 30 mesi per raccogliere tutto il materiale utile e meno di un anno per realizzare questo “gioiellino” ecosostenibile.
Forse non sarà confortevole come un lussuoso hotel a 5 stelle, ma sicuramente più affascinante e creativo.

di Fabio De Martino 

In copertina: O Condado © Marco Gomes

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