LA CARTA NAZIONALE DEL PAESAGGIO

200 eventi su tutto il territorio nazionale in occasione della seconda edizione della Giornata nazionale del Paesaggio che il Decreto ministeriale n. 457 del 7 ottobre 2016 ha istituito con l’obiettivo di richiamare il paesaggio quale valore identitario del Paese e trasmettere il messaggio che la tutela del paesaggio e lo studio della sua memoria storica costituiscono valori culturali ineludibili e premessa per un uso consapevole del territorio e uno sviluppo sostenibile.

Aspetti in linea anche con le finalità dell’Anno europeo del patrimonio culturale, che si celebra proprio quest’anno, “di incoraggiare la condivisione e la valorizzazione del patrimonio culturale dell’Europa quale risorsa condivisa, sensibilizzare alla storia e ai valori comuni e rafforzare il senso di appartenenza a uno spazio comune europeo” richiamate nella Decisione UE 864/2017.

Per evidenziare gli obiettivi, è stata presentata stamattina la Carta nazionale del paesaggio, in un incontro a cui hanno partecipato il Sottosegretario di Stato del MiBACT, Ilaria Borletti Buitoni, il Segretario Generale del MiBACT, Carla Di Francesco, il Direttore Generale Archeologia, belle arti e paesaggio, Caterina Bon Valsassina, il Direttore del Servizio Tutela del Paesaggio della DG Archeologia, belle arti e paesaggio, Roberto Banchini, il Soprintendente per la città dell’Aquila e i comuni del cratere, Alessandra Vittorini, e il rappresentante degli enti territoriali e locali nell’Osservatorio nazionale per la qualità del paesaggio, Aldo Ianniello.

Elaborata a cura dell’Osservatorio nazionale per la qualità del paesaggio, costituito dai rappresentanti delle maggiori organizzazioni di tutela ambientale tra cui il FAI, è il risultato dei lavori degli Stati Generali del paesaggio tenutisi a Roma lo scorso 25 e 26 ottobre, preceduti dalla stesura del “Rapporto sullo stato delle politiche del Paesaggio” sempre a cura dell’Osservatorio nazionale. Scopo della Carta è – in conformità con l’articolo 9 della Costituzione – fornire una visione strategica nella quale la tutela e la valorizzazione del paesaggio rappresentano il volano per garantire uno sviluppo sostenibile: durevole, equo e diffuso. Questa visione è suddivisa su tre obiettivi, ognuno definito nella finalità con l’indicazione di azioni e di strumenti necessari al suo raggiungimento.

  1. PROMUOVERE NUOVE STRATEGIE PER GOVERNARE LA COMPLESSITÀ DEL PAESAGGIO
    Il nostro Paese conta su una legislazione molto avanzata in materia di tutela del paesaggio, ma per governarne e per gestirne le trasformazioni è necessario impegnarsi in un coordinamento efficace tra tutte le politiche legate al paesaggio e trasversale a tutti i livelli di governo – nazionale e locale – anche grazie all’adozione di strumenti diversi da quelli normativi e procedurali. La tutela del paesaggio si estende così, in coerenza con la Convenzione Europea del 2000, dai contesti con caratteristiche eccezionali a tutti i contesti di vita della popolazione.
  2. PROMUOVERE L’EDUCAZIONE ALLA CULTURA E ALLA CONOSCENZA DEL PAESAGGIO
    La nozione di paesaggio è difficile da afferrare, ma educare al paesaggio – che è prodotto e testimonianza di cultura diffusa – consente di rafforzare l’identità e il senso di appartenenza delle comunità al territorio e quindi accresce la civitas, la consapevolezza della responsabilità di ogni cittadino per il bene comune. È necessario diffondere conoscenza e consapevolezza sulla realtà che ci circonda e suoi valori del paesaggio: ovvero promuovere una cultura del paesaggio quale bene comune per la creazione di una coscienza civica diffusa.
  3. TUTELARE E VALORIZZARE IL PAESAGGIO COME STRUMENTO DI COESIONE, LEGALITÀ, SVILUPPO SOSTENIBILE E BENESSERE, ANCHE ECONOMICO
    La qualità del paesaggio è l’elemento portante per la diffusione di uno sviluppo sostenibile in senso sociale ed economico. Il paesaggio deve essere assunto come scenario strategico per lo sviluppo del Paese e la sua riqualificazione è strumento fondamentale per il contrasto al degrado sociale e alla illegalità.

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