I VECCHI ALBERI MANGIANO PIÙ CO2

Il tasso di accumulo di anidride carbonica negli alberi aumenta gradualmente con la sua età.
A sostenerlo è la rivista scientifica Nature che ha pubblicato uno studio riguardante proprio una maggiore capacità degli alberi adulti e di grandi dimensioni di filtrare quantità di gas a effetto serra dando anche una risposta su come le foreste del mondo siano riuscite a contenere gli effetti negativi del cambiamento climatico.

Secondo la ricerca condotta da 38 ricercatori internazionali guidati dall’ecologista Nate Stephenson, questo risultato contraddice la consueta ipotesi che l’assorbimento di co2 da parte degli alberi diminuisca al progressivo invecchiamento degli alberi stessi. I vecchi e grandi alberi risultano invece più capaci di assorbire le sostanze dall’atmosfera di quanto si sia pensato fino ad ora. Attraverso un’indagine su 670.000 alberi provenienti da più di 400 specie tra le regioni tropicali, subtropicali e temperate in sei continenti sono stati calcolati i tassi di crescita di massa di carbonio per ogni specie e in una seconda fase sono state analizzate le tendenze per ogni singola specie.
Lo studio ha rilevato che quasi il 99% degli alberi subivano un incremento nei tassi di crescita man mano che invecchiavano.

Pur essendo fondamentale mantenere il mix di foreste con la presenza di alberi giovani e anziani, i risultati dello studio mettono in luce quanto sia importante tutelare le foreste antiche proprio perchè capaci di assorbire in grandi quantità le sostanze inquinanti.
Da oggi c’è un motivo in più per proteggere e tutelare il patrimonio verde della Terra.

In copertina: Foresta © Marco Gialdi

 

 

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