GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA 2.0

22 aprile, quarantatreesima Giornata Mondiale della Terra. Per un giorno, nel mondo, la salute del pianeta sarà la protagonista incontrastata di un evento che da Washington a Nuova Delhi raccoglierà, secondo le stime dell’organizzazione statunitense della giornata, un miliardo di persone, connesse attraverso i social network e le dirette streaming, e coinvolgerà le ventimila organizzazioni raccolte nell’Earth Day Network.
Una giornata di riflessione, sensibilizzazione, alla luce di un anno, il 2012, disastroso per il pianeta. Livello del ghiaccio artico ai minimi storici in settembre, terribili tempeste nei Caraibi, Filippine e nordest degli Stati Uniti, estrema siccità in Brasile, Russia e Cina, inondazioni in Nigeria e Pakistan.
La giornata mondiale, nata nel 1970 negli Stati Uniti, sembra oggi giunta a una meta importante. Ora, diversamente da 43 anni fa la gente è online, si fa rete, le idee nate a Pechino vengono discusse a Milano, l’informazione sullo stato delle cose è alla portata di tutti, i dati sono reperibili, i comitati per la salvaguardia dell’ambiente crescono a vista d’occhio e il “pensiero green” continua ad avere un certo appeal tra gli opinion leader e i comunicatori.
Certo è, d’altro canto, che il pianeta continua a soffrire e ogni anno le catastrofi naturali si fanno sempre più frequenti. Dal 1970, evidentemente, le cose sono peggiorate. Doveroso dire, d’altra parte, che il risultato di questi anni tragici è una diretta conseguenza di quello sviluppo senza logica portato avanti negli anni passati e forse noi ne siamo solamente vittime (quasi) senza colpa. E allora sembrerebbe che l’unica cosa possibile da fare è usare la rete, twitter e i social come strumenti al nostro servizio per sensibilizzare e farci venire in mente qualche idea illuminata per contrastare gli effetti devastanti di una politica per l’ambiente che fin qui è stata fallimentare.
E la giornata mondiale sembra indurci a questo, con gli appuntamenti italiani organizzati da Earth Day Italia, nata nel 2007. Ci saranno Fiorella Mannoia e Khaled in concerto a Milano, con diretta streaming e differita televisiva, a km zero per tutti gli internauti, una maratona web con ospiti vip, giornalisti, video, testimonianze live e un racconto della terra, quella bella e quella sfruttata, attraverso le foto inviate da tutto il mondo, caricate sui siti dell’evento e su twitter con hashtag #shoot4planet e #iearth.
Il motto dell’organizzazione italiana della giornata è “l’unione delle forze, la connessione delle idee, la condivisione delle risorse, al di là di ogni bandiera politica e geografica”, come afferma da Pierluigi Sassi, presidente di Earth Day Italia. Per il nostro Paese la sfida è duplice. Momento di riflessione nella giornata del 22 e proiezione sul lungo periodo con obiettivo Expo2015: “Per noi l’Expo rappresenta l’appuntamento più importante per lo sviluppo delle politiche della sostenibilità e della tutela dell’ambiente, specialmente rispetto ad un settore come l’agroalimentare”, spiega Sassi.
Sperando che la giornata mondiale non sia solamente tweet e idee sostenibili che corrono sul Web ma l’inizio di un impegno concreto con progetti sul territorio con i cittadini e per i cittadini. Per arrivare all’appuntamento fra 10 anni con dati meno allarmanti e una politica meno fumosa.

di Elena Roda

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