FRACKING: ALLA RICERCA DEL GAS NASCOSTO

Fratturazione idraulica.
Una tecnica controversa alla quale Urbano Creativo News ha deciso di dedicare un approfondimento.
E allora vediamo insieme di che si tratta,  dove viene utilizzata e perchè.

Che cos’è?
In inglese si usa il termine fracking.
Si tratta di un metodo, in crescente diffusione, di estrazione di gas naturale (sopratutto metano) da rocce metamorfiche di tipo scistoso, che presentano cristalli disposti su piani paralleli, allungati e orientati in una sola direzione.

Come si ottiene il gas?
In corrispondenza di un giacimento di idrocarburi (come ad esempio metano, etano, propano che, dato il loro basso peso molecolare, si trovano in natura allo stato gassoso) si scava un pozzo verticale di una profondità spesso superiore al chilometro e uno complementare in direzione orizzontale per qualche centinaio di metri.
Successivamente si procede iniettando massicci gettiti d’acqua ad alta pressione mista a sabbia e sostanze chimiche contro strati di roccia. Ciò ne provoca la frattura e la conseguente liberazione di gas che entra controcorrente nel pozzo e risale in superficie dove viene incanalato verso impianti di stoccaggio e raffinazione.
Quando la risalita del gas non è spontanea, è necessario ricorrere ad esplosivi che permettono di aumentare la pressione di pompaggio.gas

Quando questa tecnica è stata utilizzata la prima volta?
I primi utilizzi di questa tecnica estrattiva risalgono ai primi del ’900 nel North Carolina, nella cava del Mount Airy. Ma la febbre del gas naturale si è alzata circa cinque anni fa.

Quali sono i principali luoghi di estrazione negli USA dove si usa questo procedimento?
Nel sud degli USA i siti principali si trovano a Barnett in Texas, Haynesville in Louisiana e Fayetteville in Arkansas. Un’altra zona di grande interesse è in corrispondenza della catena montuosa degli Appalachi sotto la quale è presente una formazione geologica tra le rocce del Marcellus Shale che va a interessare gli stati di New York, della Pennsylvania, della West Virginia e dell’Ohaio.

Come procede la diffusione nel mondo e in Europa?
In Europa ci sono giacimenti consistenti in Polonia, nel sud della Svezia, in Olanda e nel nord della Germania, vicino alle coste marittime. Altri siti si trovano in in Austria, Slovacchia e Repubblica Ceca. Sono state individuate aree anche in Ucraina, Romania, Ungheria e a cavallo della frontiera tra Bulgaria e Grecia. Anche in Francia, sia sulle aree marittime del Nord Est che nelle pianure pedemontane dei Pirenei, è presente un territorio potenzialmente sfruttabile.

Quali sono le normative adottate dall’Unione Europea?
Per ora non esistono norme comuni: il fracking viene disciplinato a livello nazionale. In Bulgaria, in Lussemburgo e in Francia la fratturazione è stata vietata per legge. In Gran Bretagna, invece, si è dato il via libera. L’Italia, non autorizza la fratturazione ma neanche la vieta.

Perchè è bene tenere gli occhi aperti.
A livello ambientale, uno dei maggiori rischi della fratturazione idraulica è la contaminazione chimica delle acque sotterranee e dell’aria. Può capitare che le fuoriuscite di metano si infiltrino nelle tubazioni dell’acqua potabile generando getti d’acqua infiammabili dai rubinetti delle case. Uno studio dimostra che si perde in atmosfera dal 4% al 8% circa di gas ottenuto, andando ad incrementare notevolmente la quantità di CO2 e incidendo sul processo del riscaldamento globale.
Purtroppo i rischi sono anche altri: le tecniche di fratturazione, specialmente quando sono effettuate su sedimenti superficiali, possono generare una sismicità indotta e molto localizzata. drinking

Le ultime news:
Lo scorso 11 ottobre in Europa ed in Argentina si è indetta una giornata dedicata alla protesta contro il  Fracking e le sue conseguenze. L’Argentina sta infatti subendo una forte pressione da parte delle imprese petrolifere alle quali, il governo nazionale ed i governatori locali, hanno concesso i territori del Nord della Patagonia per estrarre questi gas. In Europa si temono negoziazioni segrete di trattati commerciali con i paesi oltreoceano.

Per saperne di più…
Nel 2011 è stato prodotto un filmdocumentario “Gasland” diretto da Josh Fox e candidato al Premio Oscar 2010. Si tratta del racconto del viaggio del regista attraverso gli Stati Uniti per documentare la salute di persone e animali e dei danni sull’ambiente provocati dall’immissione di sostanze chimiche nel terreno e la conseguente contaminazione della falde acquifere.
Matt Damon e John Krasinski sono invece i protagonisti di “Promised Land”, un film del 2012 diretto da Gus Van Sant. Nel 2013 il film è stato presentato in concorso al Festival internazionale del cinema di Berlino. La pellicola racconta le vicende di una piccola cittadina rurale del cui territorio una grande corporation vuole acquisire i diritti di trivellazione.

di Giulia Cattoni

Le immagini nel testo derivano dal sito DangerSoffracking.
In copertina: Well Field at Odessa, Texas © Dennis Dimick

 

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