FOTO E CITAZIONI D’AUTORE PER CAMOGLI

A Camogli i colori e le linee chiare orizzontali degli edifici che si affacciano sulla spiaggia servivano ai marinai per riconoscere la propria abitazione quando, la sera, si apprestavano per il rientro dopo la pesca. Qualche secolo fa, nella “Città dei mille bianchi velieri”, al posto di piazza Colombo c’era una lingua di mare che separava la costa da un’isoletta, la quale era circondata da mura che fungevano da riparo ai Camoglini in caso di pericoli o minacce. Camogli è situata lungo le pendici di un rilievo quasi a picco sul mare, una posizione riparata dai venti freddi che giungono dalla Pianura Padana e che le donano un clima mite anche nei mesi dalle temperature più rigide. Questi posti hanno sempre affascinato scrittori nostrani e stranieri, già dall’epoca dei Grand Tour, quando i viaggiatori più coraggiosi decidevano di affrontare le salite ripidissime e i percorsi accidentati dell’appennino ligure per recarsi sul litorale. Ma gli sforzi e le fatiche erano ricompensati, come scriveva Lady Sidney Morgan nel 1821, “dalla magnifica vista che si può godere da quell’altezza: la prima visione di Genova e del Mediterraneo da quel punto non lascia spazio al rammarico”.

Raggiungere Camogli e dintorni oggi è sicuramente meno difficile di un tempo, ma i luoghi non smettono di incantare i turisti, per il quali Patrizia Traverso, insieme all’editore “Ultima Spiaggia”, ha deciso di pubblicare un libro fotografico per raccontare le storie di “un borgo unico, che ha mantenuto nel tempo un’atmosfera immutata e autentica”, come spiega l’autrice. Le immagini di “Camogli. Companion guide” sono affiancate a citazioni letterarie di scrittori e filosofi illustri, così da creare un connubio capace di dare forza e vigore reciproco ai due linguaggi proposti.

“Ultima Spiaggia”, di Fabio Masi, è anche il nome della libreria appena riaperta sulla passeggiata di Camogli. E’ una libreria di paese, che punta sulla valorizzazione della natura e della storia dei luoghi in cui sorge. Sembra questa la via giusta: un turismo immerso nell’arte e nella cultura, che agli autori offre oltre che al sostegno economico anche l’ispirazione per raccontare i luoghi e renderli indelebili.

di Giulia Cattoni

In copertina: il porto di Camogli © ho visto nina volare

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