DOSSIER CLIMA 2014

La Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile ha presentato il “Dossier Clima 2014”. L’Italia continua il suo percorso virtuoso e riduce di un ulteriore 6% le emissioni nel 2013 prefigurandosi così di centrare il target del 2020 del pacchetto clima-energia.

Analizzando nello specifico il calo delle emissioni, si registra una significativa riduzione dei consumi di combustibili fossili: -5% (3,4 milioni di tonnellate di petrolio), di gas -6% (4,8 miliardi di m3) e di carbone -14% (3,7 milioni di tonnellate).
La Fondazione sostiene che la riduzione del Pil può spiegare circa un terzo della contrazione delle emissioni del 2013. Per i restanti due terzi incidono lo sviluppo delle rinnovabili, dell’efficienza energetica e gli stili di vita più sostenibili.

“L’Italia – ci tiene a sottolineare Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile – è duramente colpita dalla crisi climatica e ce lo ricordano i drammatici eventi degli ultimi mesi. Anche se il Paese negli ultimi anni ha fatto molti progressi riducendo le emissioni di gas serra del 25% in meno di un decennio, è necessario che si faccia di più per ridurre in modo molto più consistente le emissioni che concorrono a peggiorare il nostro clima. – E rassicura – Abbiamo gli strumenti, le tecnologie e il talento per affrontare la crisi climatica e, tramite essa, anche le altre molteplici crisi che segnano il nostro Paese”.

Il target del protocollo di Kyoto è stato ampiamente superato anche a livello Europeo. La Ue27 ha visto scendere le emissioni dal 1990 al 2012 del 19%: è plausibile supporre che il target 2020 sia stato raggiunto e superato già nel corso 2013.

Ottimismo per i Paesi della Annesso I (1) per i quali si può affermare che il target del Protocollo di Kyoto è stato abbondantemente centrato avendo ridotto le emissioni del 14,5% (al 2011) a fronte di un target del 5,2%.
Tuttavia, dal 1990 le emissioni mondiali di gas serra sono aumentate di oltre il 30% e la concentrazione di CO2 in atmosfera ha superato le 400 ppm senza che il Protocollo sia stato adeguato all’obiettivo della Convenzione quadro ONU di stabilizzare il clima.

In copertina: Aurora © Piermario

Note:
(1) Fanno parte dell’Annesso I i Paesi industrializzati che nel 1990 hanno emesso almeno il 55% della CO2 eq. totale. Attualmente, tra i Paesi industrializzati, solo gli Stati Uniti non hanno aderito al Protocollo di Kyoto.
Fanno parte dell’Annesso I: Australia, Austria, Bielorussia, Belgio, Bulgaria, Canada, Croazia, Danimarca, Estonia, Federazione Russa, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Islanda, Irlanda, Italia, Giappone, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Monaco, Norvegia, Nuova Zelanda, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Stati Uniti d’America, Svezia, Svizzera, Turchia, Ucraina, Ungheria, Unione Europea. (ufficio stampa ENEA)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *