COSTRUIRE TOCCANDO IL CIELO, MA CON INTELLIGENZA

Puntare su eco sostenibilità e su “costruzioni intelligenti”.
Superare le lacune del passato e arrivare dove i paesi occidentali non sono riusciti ad arrivare.
Risparmiare energia, limitare il consumo di suolo, porre un freno all’inquinamento e sostituire modelli urbanistici ormai anacronistici con qualcosa di nuovo e innovativo.

Queste le sfide che vedono impegnati i nuovi paesi trainanti l’economia mondiale, tra cui spicca il Brasile (si tratta dei 5 paesi “BRICS” dove proprio il Brasile sta assumendo un ruolo sempre più importante insieme a Russia, India, Cina e Sud Africa).
Aumento demografico e aumento della densità abitativa nelle principali città brasiliane generano la necessità di ripensare e riconcepire l’urbanistica. Costruire toccando il cielo, ma in maniera intelligente e soprattutto consumando l’energia che consumerebbe una costruzione 10 volte più piccola. Ecco la possibile soluzione.
Rio Branco 12 o RB12 è destinato, una volta completato, ad essere uno degli edifici più sostenibili del Brasile e fra i più sostenibili al mondo. Si tratta di una torre ufficio, realizzata nel quartiere di Maravilha e progettata da una società franco-brasiliana. Il progettare intelligente è alla base di questa costruzione, che vede l’impiego di facciate bioclimatiche che assicurano confort agli utilizzatori ed elevata efficienza energetica, pannelli fotovoltaici per la produzione di acqua calda e celle combustibili per rendere l’edificio autosufficiente su tutto l’arco dell’anno. L’edificio adempie perfettamente ai criteri di architettura passiva, minimizzando l’uso di impianti di climatizzazione e riscaldamento ed azzerando l’uso di risorse energetiche fossili.

La facciata esterna è caratterizzata da veri e propri giardini che garantiranno una perfetta regolazione di umidità e da pannelli movibili che gestiranno la quantità di luce solare che entra nella torre.
Massimizzare il confort azzerando gli sprechi sembra essere il motto fondamentale di questo progetto.
La facciata e l’involucro dell’edificio sono proprio concepiti per massimizzare il confort degli utilizzatori favorendo in inverno l’irraggiamento solare (come “riscaldamento gratuito”), proteggendo dal calore durante l’estate (sistemi a pannelli movibili per limitare la climatizzazione interna e sfruttamento delle facciate verdi) e calibrando i sistemi in funzione della temperatura esterna durante le stagioni miti.

Il raffrescamento estivo dell’edificio è garantito grazie all’ottima ventilazione naturale e grazie ad un sistema di travi fredde (si tratta di un sistema simile al pannello radiante, con superamento dei difetti tipici del sistema a pannello).
L’edificio sarà poi collegato alla rete cittadina, immettendo nella rete stessa l’energia eccedente che non serve all’edificio.
Attendiamo la costruzione di quest’ottimo esempio di architettura passiva, prevista per il prossimo anno.

In copertina: Homenagem aos 449 anos da mais linda cidade do mundo! Rio de Janeiro: Panoramic View © Rubem Porto Jr

di Fabio De Martino 

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