A EDIMBURGO, CONTRO LA FUEL POVERTY

Circa 3.500 abitazioni di Edimburgo, Regno Unito, devono essere isolate entro il prossimo anno in modo da evitare dispersioni di calore che fanno lievitare la bolletta del riscaldamento e ridurre la “povertà energetica”.

I proprietari e i locatari potranno beneficiare di 12 milioni di sterline grazie al fondo messo a disposizione dal Programma del governo scozzese in merito all’efficienza energetica delle abitazioni (HEEPS) e dall’Energy Companies Obligation (ECO).

Il consiglio comunale della città, lavorando con l’Energy Savings Trust and Changeworks,  provvederà  all’isolamento di solai e muri per le migliaia di cittadini della capitale scozzese a rischio “fuel poverty” (condizione in cui una famiglia spende più del 10% del proprio reddito disponibile per i bisogni di energia).

“Il costo crescente del riscaldamento sta colpendo duramente le famiglie più povere. Questo progetto darà un importante contributo agevolando l’adeguamento delle case per coloro che ne sono maggiormente coinvolti”, dice Cammy Day, Assessore all’edilizia residenziale. “Quest’iniziativa è una parte importante dell’impegno del governo per garantire che le persone dimorino in ambienti confortevoli, che essi siano  il proprio magazzino o la propria casa.”

Le case private sono, in media, meno efficienti di quelle comunali e hanno prestazioni energetiche minori. Questo grazie a un programma di investimento che ha visto investire oltre 30 milioni di sterline negli ultimi cinque anni per migliorare l’efficienza energetica degli edifici pubblici.

La Home Energy Scotland sostiene che i residenti di Edimburgo che non possiedono adeguati sistemi di isolamento stanno disperdendo il 26% del loro calore attraverso il tetto e il 33% dalle pareti. Alcune semplici azioni come l’aggiunta di materiale isolante nel sottotetto potrebbero salvare fino a 175 sterline l’anno e far risparmiare ancora sulla bolletta del riscaldamento.

In copertina: Edimburgh buildings © Juanma Merino

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