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CHE ARIA SI RESPIRA IN EUROPA?

Violazioni dei limiti di legge. In particolare quelli imposti dalla direttiva NEC che fissa dal 2001 i limiti nazionali di emissione per i quattro principali inquinanti atmosferici: l’anidride solforosa (SO2), gli ossidi di azoto (NOX), l’ammoniaca (NH3) e i composti organici volatili senza metano (COV). A superarli, sia nel 2010 che nel 2011, ben 12 stati membri.
L’analisi dei dati sottolinea in particolare valori molto elevati per quanto riguarda l’ossido di azoto.
Gas incolore, insapore ed inodore, si stima che contribuisca per il 30% alla formazione delle piogge acide e si origina perlopiù da processi produttivi a combustione come quelli che si realizzano all’interno delle camere di combustione dei motori. I fumi di scarico degli autoveicoli e in generale tutti gli aspetti connessi alla questione trasporti, tema di un nostro precedente articolo, contribuiscono enormemente all’inquinamento da NOX con differenze che dipendono dalle caratteristiche del motore e dalla modalità del suo utilizzo come velocità e accelerazione.
I dati relativi al 2010 confermano che dodici Stati membri hanno superato i rispettivi massimali di NOX e sette di questi ( Germania, Lussemburgo, Austria, Francia, Belgio, Spagna, Irlanda) hanno continuato a violare tali massimali nel 2011, in alcuni casi per importi significativi.
Una ricca fonte di informazioni sula qualità dell’aria proviene da Airbase, un archivio lanciato dall’Agenzia europea dell’ambiente  che fornisce pubblicamente informazioni e dati messi a disposizione da 38 paesi in tutta Europa. Quest’anno AirBase è accompagnato anche da mappe interattive che mostrano i valori di concentrazione degli inquinanti con una panoramica delle aree problematiche e delle località in cui sono stati superati gli standard di qualità dell’aria.
Per approfondire, visita il sito del database AirBase.

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