SOLUZIONI GREEN TRA GIARDINI VERTICALI E TETTI VERDI

E’ noto a tutti come primavera ed estate siano le stagioni in cui la natura è più rigogliosa nei nostri giardini e sui nostri balconi. E se lo fosse anche sulle nostre pareti domestiche e sulle facciate dei nostri palazzi? E magari non solo durante la bella stagione?

Esattamente: sto parlando dei giardini verticali e dei tetti verdi. Le pareti verdi sono considerate una forma di agricoltura, paesaggio urbano, ma spesso vengono concepite anche come vere e proprie opere d’arte.
Giardini verticali non solo belli, ma anche utili. Ecco perché:

la presenza di piante purifica l’aria in ambiente domestico e pubblico. Studi che risalgono agli anni 70, dimostrano come il verde possa assorbire gas dannosi per la salute dell’uomo, quali fumo di sigaretta, solventi e detersivi atti alla pulizia della casa, residui chimici di riscaldamento e climatizzazione, etc. Possono pertanto lenire i più diffusi “sintomi da edificio malato” quali le più comuni forme di allergia, cefalee, irritazioni delle vie aeree, dermatiti di vario genere e bruciore agli occhi e lacrimazione;

il verde riduce lo stress anche in ambito lavorativo. Essendo il colore prevalente in natura, pare che comunichi un senso di benessere e rilassamento nelle persone, alleviando così tensioni e malumori anche in ufficio, non a caso è sempre consigliabile avere una piantina sulla scrivania. Grazie ai giardini verticali si può creare un angolo green anche dove la superficie del nostro spazio è notevolmente ridotta;

• immediato miglioramento dell’impatto visivo e innalzamento del valore immobiliare di un edificio. Prendete un vecchio palazzo in periferia, ecco, immaginatelo ora completamente rivestito di verde: la miglioria è innegabile;

contrariamente a quel che si possa pensare, occorrono bassa manutenzione e bassi costi, spesso l’impianto idrico è direttamente integrato nella parete che, tendenzialmente costruita in maniera modulare, diventa facilmente smontabile e trasferibile in un’altra location;

oltre al concetto di “bello” e “utile”, si aggiunge quello di “fruibile” se anziché coltivare piante ornamentali si creasse un orto. Se voleste difatti coltivare insalata, zucchine e pomodori, ma la metratura ridotta della vostra abitazione non ve lo consentisse, questa potrebbe essere un’ottima soluzione!

Ai giardini verticali, si accosta anche la possibilità dei tetti verdi: dimenticate tegole e lamiere e passate ad una soluzione certamente più ecologica, sostenibile ed economicamente vantaggiosa.
Il tetto tradizionale è caldo d’estate e freddo d’inverno. Il tetto verde no: la vegetazione, regolando il microclima che si viene a formare, aiuta a combattere il problema dell’isola di calore nelle città e abbassa la temperatura garantendo isolamento termico e risparmio energetico. E così durante l’inverno: le piante assorbono il calore dell’edificio e ne minimizzano la dispersione.
I tetti inoltre possono essere di due differenti tipologie: intensivi ed estensivi.

Nel primo caso si prevede una fruibilità del giardino e una manutenzione costante come se si trattasse di un qualunque spazio verde. Il carico che grava sul tetto è nettamente consistente, quindi se non si è pensato a questa integrazione durante la fase di costruzione, occorreranno dei lavori integrativi per far sì che la nostra casa sopporti il peso delle piante.
Nel secondo caso, quello del tetto verde estensivo, le piante sono di piccole dimensioni, richiedono un basso quantitativo di terra e la manutenzione è ridotta: il sistema di irrigazione è integrato e il più delle volte il giardino non è accessibile all’uomo.

Ora sta solo a voi scegliere per quale soluzione green optare!

 di Laura Petrolo 

In copertina: Green roof © Arlington County

 

 

 

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