BANGLADESH: LE SCUOLE GALLEGGIANTI

La Repubblica Popolare del Bangladesh è uno stato asiatico, stretto tra India e Myanmar, con una delle maggiori densità di popolazione al mondo ed un clima tropicale in cui la stagione monsonica dura molti mesi l’anno.
Povertà ed eventi climatici estremizzati dal surriscaldamento globale non favoriscono la scolarizzazione dei bambini bengalesi che, nel migliore dei casi, sono costretti ad interrompere il loro (già precario) percorso educativo per circa 5 o 6 mesi l’anno, aspettando che le strutture tornino agibili dopo i fenomeni monsonici.
bangladesh 2
In questo caso architettura e sostenibilità si vestono di speranza e solidarietà grazie all’architetto Mohammed Rezwan e alla sua organizzazione non-profit Shidhulai Swanirvar Sangstha grazie alla quale ha creato, ormai dieci anni fa, le scuole galleggianti eco-sostenibili.
A dieci anni dall’avvio il progetto è stato insignito del premio che il World Innovation Summit For Education e la Qatar Foundation consegnano ogni anno alle migliori proposte selezionate a livello mondiale.
Si tratta “semplicemente” di strutture simili a barche, costruite impiegando materiale naturale locale unito a maestranze e tecniche costruttive bengalesi che permettono il loro utilizzo anche quando le piogge sferzano la regione.
Strutture galleggianti che si muovono lungo i corsi d’acqua andando a recuperare ragazze e ragazzi bengalesi.
Mohammed Rezwan - scuole galleggianti in bangladesh
Tradizione mista ad innovazione per dare speranze a paesi dove la scolarizzazione non rappresenta solo una necessità, ma una vera e propria speranza per uscire dalla povertà e dallo sfruttamento.
Sulla copertura di ogni scuola vengono montati pannelli solari fotovoltaici in grado di fornire elettricità per l’utilizzo di computer e biblioteche informatiche, ma anche per garantire la possibilità di istruzione anche la sera dopo il tramonto. Le lampade al kerosene, pericolose e altamente inquinanti vengono sostituite con lampade solari che gli abitanti possono anche affittare per continuare le attività lavorative e di studio a casa o in luoghi diversi dalle scuole galleggianti.
L’organizzazione ha creato poi un programma di incentivi per motivare le famiglie più povere a mandare i figli a scuola, riducendo il fenomeno del lavoro minorile o dell’interruzione precoce dei percorsi educativi.

I tanti fiumi bengalesi diventano quindi dei veri e propri “canali di conoscenza”. L’architetto Rezwan sfrutta proprio la caratteristica dell’acqua per fare in modo che queste zone del Bangladesh non vengano abbandonate, offrendo servizi alla collettività che vadano ad incrementarne coesione ed armonia.
Nelle scuole galleggianti vengono anche offerti corsi agli adulti su tecniche di produzione agricola innovative, sull’accesso al microcredito e alla finanza equa, sulla salute e sull’igiene contribuendo allo sviluppo economico, culturale e sociale della popolazione.
Grazie ai corsi offerti sono nate micro fattorie alimentate da energia solare con coltivazione di ortaggi autoctoni direttamente su distese d’acqua ed è aumentata, per esempio, la sensibilizzazione nei confronti di malattie quali l’AIDS.

di Fabio De Martino

In copertina: Bangladesh © Adnan Islam
Nel testo:  Riverboat libraries in Bangladesh © Gates FoundationMohammed Rezwan © Peter Durand

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *