ALLA SCOPERTA DI ROVALL

Vi presentiamo l’azienda agricola Rovall, nata dalla passione di Daniele Cereghini per natura e animali. E’ proprio lui a raccontarci come è nato il suo progetto e cosa si aspetta dal futuro.

Quando e perché è nata la sua azienda agricola?
L’azienda agricola formalmente è nata il primo febbraio 2009 in una piccola frazione del paese di Carate Urio, la frazione Rovall, che si trova a metà montagna sul sentiero che porta ai monti di Urio. L’idea era di ridare vita al bosco e alla montagna allevando animali rustici come capre e asini non potendo ormai più coltivare niente a causa dei moltissimi animali selvatici che la popolano, cervi, caprioli, cinghiali etc.

Quali sono le attività di Rovall?
Nell’autunno 2010 il progetto è cresciuto e si è dato un obiettivo educativo più specifico, avvicinare le persone al mondo dell’agricoltura attraverso uno strumento concreto come la realizzazione di una fattoria didattica in pianura per poter avere maggior accessibilità e visibilità.
E’ nato così il progetto fattoria con la realizzazione della struttura di Fino Mornasco ancora in fase di ultimazione ma già attiva e funzionante.
In pianura, data la maggiore disponibilità di spazio, abbiamo avviato la produzione ormai certificata bio di orticole, frutti di bosco, frutti di varietà antiche. Oltre a questo abbiamo dato avvio a un pollaio per la produzione di uova, il gregge delle capre è stato affiancato da una mucca per la produzione del latte, dagli asini, da un cavallo e così la famiglia è cresciuta.

Qual é il valore aggiunto delle vostre proposte?
Le proposte che facciamo sono veramente diversificate perché vogliamo che la fattoria di Rovall sia sempre più il luogo attorno al quale molti si ritrovano per il gusto di stare insieme, per fare le cose più diverse e vivere relazioni significative di scambio e reciprocità. Il ritrovo degli adulti in questo contesto si pone come opportunità per i più piccoli affinché possano beneficiare di un ambiente educativo ricco, di un tessuto vivo di rapporti veri che fanno del luogo e delle persone una proposta già di per sé educativa.
E’ nato così un calendario ricco di proposte, idee, feste, riflessioni, cene (sappiamo il valore della “semplice” convivialità), momenti di lavoro e gioco.

Collabora con altre aziende agricole? C’è solidarietà, si fa rete?
Collaborare nel 2012 è cosa non semplice, c’è molta paura, molta diffidenza, molta individualità ma nel mio progettare ho avuto il supporto di moltissimi amici e conoscenti che con l’aumentare delle iniziative cresce di giorno in giorno. Stiamo anche cercando di costruire una piccola rete di giovani produttori per poter offrire al territorio una produzione più differenziata. Collaboriamo con aziende dell’Umbria, dell’Emilia Romagna, della Val d’Aosta e realtà locali che producono come noi piccole quantità e che come noi faticano a reggere il peso del mercato. Siamo anche presenti nelle associazioni del territorio, apicoltori, allevatori, amici dei Monti di Urio che lavorano per mantenere viva la montagna, allevatori delle razze autoctone come la pecora brianzola etc.

Quali sono le difficoltà che ha incontrato e che incontra nel quotidiano?
Le difficoltà sono tante perché il progetto è complesso, è sempre difficile coniugare il reddito con gli ideali e l’attività agricola è quasi sempre un’attività in perdita. Gli animali, le stagioni, la terra sono aspetti non semplici con cui confrontarsi ma insegnano ancora a vivere una vita essenziale e fondata su cose concrete e reali. L’incontro con le persone, seconda anima del progetto, è ricchissimo e imprevedibile.

Cosa si augura per il futuro?
Per il futuro mi auguro di riuscire nell’intento di incontrare e far incontrare persone attraverso questo luogo che vorrei trasformare sempre di più in un grande spazio di accoglienza e condivisione.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *