VENTO IN RETE

Arriva dalla Germania un nuovo progetto che promette di rendere l’eolico molto più efficiente. Stiamo parlando di Wind on the grid, ovvero “Mettere il vento in rete”. L’idea è piuttosto semplice: connettere tra loro tutti gli aerogeneratori di una determinata regione, o persino di uno Stato. L’obiettivo? Abbattere il problema più grande oggi sofferto dai parchi eolici: le variazioni di intensità del vento, che provocano una produzione energetica intermittente.
Il progetto, finanziato dall’Unione europea e condotto da un gruppo di ricercatori tedeschi del  Fraunhofer Institute for Wind Energy and Energy System Technology, è il più grande investimento mai realizzato per l’integrazione dei parchi eolici in un network europeo di elettricità, e coinvolge alcune tra le più importanti compagnie dell’industria energetica, oltre ai paesi più interessati dall’eolico. Ottimi i risultati ottenuti sin’ora nelle due sperimentazioni in corso, che hanno messo in rete  cinque parchi eolici in Portogallo, per una capacità totale di 204 megawatt, e sei in Spagna, con una potenza complessiva di 107 megawatt. Secondo gli studiosi tedeschi, questo primo network potrebbe essere facilmente ampliato, sia all’interno della Penisola iberica che in tutta Europa, arrivando a coprire con l’eolico in rete almeno il 12% del fabbisogno energetico europeo entro la fine del 2010.
I vantaggi sono evidenti: la rete elettrica interconnessa fa sì che ogni zona “on the grid” sia servita  in maniera continua, senza sovraccarichi o interruzioni. Un risultato che garantisce anche un notevole risparmio economico, proporzionale al numero di aerogeneratori in rete.
Per saperne di più: www.windgrid.eu.

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