VENEZIA CAPITALE DELL’IDROGENO

Si trova a Venezia la più grande centrale a idrogeno al mondo.
L’impianto, inaugurato il 12 luglio scorso, ha una potenza di 16 Megawatt ed è il primo di questo tipo di dimensioni industriali: produrrà energia pulita per circa 60 milioni di chilowattora l’anno, pari al fabbisogno annuale di 20 mila famiglie, evitando emissioni di Co2 per oltre 17 mila tonnellate.
La centrale consiste in un ciclo combinato alimentato con idrogeno per produrre energia elettrica e calore, sviluppando una potenza di circa 12 Mw. Utilizza 1,3 tonnellate di idrogeno all’ora, ha un rendimento elettrico complessivo pari a circa il 42%, ed è sostanzialmente priva di emissioni di ogni tipo. Per di più il rendimento viene aumentato ulteriormente sfruttando il calore presente nei fumi di scarico per produrre vapore ad alta temperatura che, inviato alla vicina centrale a carbone, genera altra energia per una capacità aggiuntiva di circa 4 Mw.
L’impianto sperimentale, che ha richiesto un investimento complessivo di circa 50 milioni di euro, sorge a Fusina, nell’area della centrale Enel “Andrea Palladio” adiacente al Petrolchimico di Porto Marghera dal quale riceve l’idrogeno. Il progetto si colloca nell’ambito delle iniziative di Hydrogen Park, il Consorzio nato nel 2003 su iniziativa dell’Unione Industriali di Venezia con il sostegno della Regione Veneto e del Ministero dell’Ambiente allo scopo di promuovere nell’area lo sviluppo e le applicazioni delle tecnologie dell’idrogeno nel settore del trasporto e della generazione.
La centrale di Fusina è la più adatta a ospitare questa prima mondiale per la sua lunga tradizione di ricerca e innovazione attenta all’ambiente.
“Questa centrale rappresenta un punto nodale della riconversione di quest’area – ha commentato il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni – Una riconversione che guarda anche all’industria e alle imprese. L’idrogeno, la materia prima, infatti, arriva dallo scarto di produzioni industriali che dovranno anch’esse essere ancor più moderne e compatibili. Una filiera che valorizza le buone produzioni e che guarda al futuro”.

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