VELOCITY

Una piazza reale”. Così Manfred Neun, Presidente dell’ European Cyclists’ Federation ha definito “Velocity 2011”, l’annuale conferenza della mobilità sulle due ruote, che si è tenuta a Siviglia, dal 23 al 25 marzo.
Secondo Neun l’evento ha dato vita a un luogo “dove, anche attraverso gli spazi espositivi, si incontrano istituzioni, imprese, progettisti, consulenti, soggetti no-profit”.
Per ospitare l’evento sono stati compiuti numerosi sforzi, da parte del Comune e della popolazione stessa, per sviluppare e mettere in atto interventi sulle strade cittadine, programmi settoriali e politiche di promozione della bicicletta in città. Tanto che, nei cinque anni di preparazione, la città andalusiana è passata da una media di 6 mila persone che utilizzano quotidianamente la bicicletta, a più di 66 mila. La scelta della metropoli del Sud della Spagna è il riconoscimento per le ottime politiche intraprese dal Municipio di Siviglia. Grazie alle iniziative di Ciudad 21, il programma diretto a formare una rete di città sostenibili in Andalusia, sulla base di nove indicatori di sostenibilità ambientale, sono stati costruiti 140 Km di piste e percorsi ciclabili accanto alle principali strade.
Il bike sharing della città è ora uno dei più attivi d’Europa, con un notevole tasso di utilizzo. In questi anni inoltre è stato progettato e promosso anche un servizio antifurto grazie al posizionamento di microchip sui telai e alla dotazione di appositi scanner alla polizia locale. In questi anni nella capitale dell’Andalusia sono stati anche potenziati tutti i mezzi su ferro: tram, metro e ferrovie.
A detta dell’Amministrazione sono quindi state poste le basi per far diventare Siviglia un membro del club delle città bicicletta-friendly, rendendo più felici i cittadini e la terra.
A tal proposito è stata approvata la “Carta di Siviglia”, il documento finale sulla mobilità ciclistica che verrà posto all’ordine del giorno del prossimo summit mondiale dei ministri dei trasporti ospitato dall’International Transport Forum che si terrà a Lipsia a maggio 2011. Il documento è stato firmato anche dal Presidente della Federazione Italiana Amici Della Bicicletta (Fiab), Antonio Dalla Venezia.

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