UNA CITTÀ VIVA E VIVIBILE? SI PUÒ!

Il Piano di risanamento acustico di una città (Pdra) è uno strumento istituzionale che permette di soddisfare contemporaneamente varie esigenze: quella dei residenti di vivere in un ambiente poco rumoroso, quella dei non residenti che si vogliono spostare per lavorare, fare acquisti o svagarsi, e infine quella dei commercianti che devono essere favoriti nella loro attività lavorativa, soprattutto se potenzialmente rumorosa, come i bar.
Un numero sempre maggiore di Comuni sta adottando il Pdra, in modo da rendere la qualità della vita sempre migliore per i cittadini. Il Pdra segue il Piano di classificazione acustica comunale, che stabilisce, zona per zona, quali sono i livelli massimi di rumore ammissibili per legge.
Il Comune di Livorno, ad esempio, ha messo in campo una serie di iniziative per ridurre il livello di rumore in città, cominciando dalle zone nevralgiche: il centro e il lungo mare.
Si è cominciato a creare e a potenziare delle zone a sosta controllata, delle zone a traffico limitato con controllo elettronico ai varchi, e a pedonalizzare alcune vie. Si è studiata la stesura di asfalto fonoassorbente, lo spostamento di alcuni capolinea di linee extraurbane, il trasferimento di un deposito di mezzi pubblici, la riorganizzazione della raccolta dei rifiuti in orari più consoni, la fluidificazione del traffico introducendo rotatorie, modificando incroci ed eliminando possibilità di svolta che creavano code e ingorghi. Ai gestori di locali ed esercizi pubblici è stato imposto di munirsi di certificazione di impatto acustico, con un maggior controllo sui comportamenti scorretti (orari di apertura/chiusura, soste abusive ecc.). Insieme alla Rete ferroviaria italiana è stato effettuato uno studio per la riduzione del rumore prodotto dalle infrastrutture ferroviarie; sono state poi posizionate barriere antirumore ed effettuati interventi sugli edifici nei casi più critici.
Un Pdra considera e analizza puntualmente anche tutti gli edifici pubblici più sensibili: scuole, ospedali, case di cura ecc., come indicato nelle normative acustiche nazionali.
Nel Comune di Lucca, ad esempio, per ognuno di questi recettori sono state proposte modifiche sia sulla viabilità prossima (asfalto fonoassorbente, riduzione del traffico da mezzi pesanti, limitazione della velocità ecc.), sia sull’edificio stesso (ad esempio la sostituzione dei vecchi serramenti con nuovi fonoisolanti).
A livello edilizio il Pdra può intervenire sulle nuove costruzioni o in caso di ristrutturazioni, imponendo ad esempio che vengano dotati di particolari requisiti acustici (esistono già leggi opportune che basterebbe far rispettare) in modo da tutelare la tranquillità dei futuri inquilini. Questi interventi, attuati in fase di progetto, sono molto meno costosi che in una successiva fase di bonifica.
Il Pdra può essere un efficace strumento per la gestione del territorio, conciliando gli interessi di differenti componenti della società: amministrazioni, associazioni dei cittadini, movimenti ambientalisti, associazioni dei commercianti ecc. Se progettato assieme può recuperare un rapporto di condivisione tra amministratori e amministrati, per costruire città sempre più vive e vivibili. E silenziose.

di Francesco Nastasi

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