UN PARCO URBANO DA INVENTARE

Un parco da scoprire, da vivere ma anche da inventare.

Ha aperto al pubblico il 1° novembre scorso il Parco d’Arco Vivente di Torino, il primo giardino pubblico urbano d’Europa dedicato al rapporto fra scienza, arte e natura. Ideato dall’artista torinese Piero Gilardi, il PAV nasce sull’area industriale dismessa della Framtek, società che produceva componenti per auto.

Il giardino, che si presenta come un’opera “in divenire”, interpreta i cambiamenti urbani in corso attraverso un museo interattivo e trasforma gli ampi spazi aperti in veri e propri laboratori di sperimentazione di idee per la città contemporanea. Infatti, in relazione agli eventi in programma, i giardini potranno essere decorati con diversi disegni floreali sui quali verranno poi montate le varie installazioni che si relazioneranno con il paesaggio urbano. Mentre all’interno dell’edificio BIOMA un percorso di sette moduli permetterà al pubblico di fare esperienze di creazione artistica, grazie anche all’impiego di programmi informatici basati su algoritmi genetici.

“Il PAV non vuole essere semplicemente un’ennesima variante dei parchi di scultura dove il pubblico è invitato a percorrere un itinerario nel verde fra opere progettate per stazionare stabilmente o in maniera effimera nel contesto naturale- spiega Gianluca Cosmacini, responsabile del progetto architettonico PAV – il contesto ‘parco’ non funge semplicemente da cornice in cui inserire l’opera artistica, ma vuole essere territorio d’invenzione sia per l’artista, quanto per il fruitore.

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