Giardino del Guasto di Bologna

UN PARCO D’ARTE

Un polmone verde in una geografia urbana soffocata dal cemento e dilaniata da un sempre più progressivo degrado; un micro parco d’arte contemporanea che insegna come il cemento e l’acciaio possano essere materiali sostenibili; uno “scrigno” di storia pluricentenaria dalle sembianze di giardino pensile nascosto dall’imponente mole di uno dei più importanti Teatri del Territorio. Un luogo pensato per stimolare la creatività  infantile e adulta grazie alle suggestioni della musica di Stravinskjii, in una “giungla” che viene ricreata dalle piante e dalle stagioni.
E’ il Giardino del Guasto di Bologna, l’unico esempio di parco robinsoniano pubblico in Italia.
Si tratta di un progetto realizzato negli anni ’70 dall’Architetto Gennaro Filippini, su rivisitazione delle concezioni del Giardino naturale di William Robinson, trasposte nella costruzione di un parco robinsoniano, ovvero un giardino costruito osservando i più giovani giocare nell’area del cantiere, rendendoli parte attiva del progetto.
Un’unità di verde urbano di 3000 metri quadrati che sorge sulle rovine di un sito artistico vincolato archeologicamente, cementificata in modo particolare per stimolare la creatività. Un’occasione per studiare le reazioni dei ragazzi a forme desunte dalla natura, promotrici di suggestioni archetipiche (rappresentate dalle vertebre di un animale preistorico che si contrappone alla forma mistilinea di un serpente), e al contempo un ecosistema che muta in base alle esigenze di chi lo frequenta, nel rispetto del proprio equilibrio vegetativo.
Arricchito da molteplici specie autoctone, il Giardino del Guasto favorisce una biodiversità che si autoalimenta, oltre a costituire una struttura che non richiede particolari interventi manutentivi, e che rappresenta uno spazio di aggregazione artistica giovanile gratuito a cielo aperto, animato da iniziative culturali promosse da Associazioni locali.
Un esempio d’avanguardia nell’architettura del verde urbano, ammirato in Svezia e in America, sostenibile per i conti dell’amministrazione pubblica, innovativo e intimo rispetto ai Parchi- Musei d’Arte Contemporanea Privati, e soprattutto uno spazio verde dedicato alla fantasia di ognuno di noi, nel cuore della città. Un modello da diffondere il più possibile.

Di Francesca Miglioli

Tratto dalla Tesi di Laurea: “Un parco d’arte a cielo aperto: il Giardino del Guasto di Bologna” di Francesca Miglioli

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