UN ECO-PARADISO IN MEZZO AL MARE

Bonaire sarà la prima isola dei Caraibi alimentata al 100% da energia sostenibile. Il piccolo paradiso delle Antille olandesi infatti è nel bel mezzo della costruzione del più grande impianto al mondo ibrido eolico-diesel. Un progetto da 75 milioni di dollari che include una wind farm con 12 aerogeneratori, un impianto di produzione di biodiesel dalle alghe e un sistema di accumulo dell’energia da supporto.
La prima idea del progetto che entro 5 anni renderà la piccola isola caraibica energeticamente autosufficiente è nata nel 2004, dopo l’incendio dell’unica centrale elettrica di Bonaire. All’epoca il governo prese la coraggiosa decisione di abbandonare per sempre i combustibili fossili e avviare una produzione locale di energia basata solo sulle fonti rinnovabili. I lavori veri e propri sono poi iniziati nel 2007, quando il consorzio EcoPower Bonaire BV (composto dalle aziende olandesi Evelop ed Enercon e dalla locale Bonaire Water and Energy Company) vinse il contratto per sviluppare l’ambizioso piano energetico, che consiste in un mix di energia eolica e biodiesel prodotto dalle alghe.
Oggi la ventosa costa nord dell’isola di Bonaire vanta una wind farm da 11MW, con 12 turbine eoliche da 0,9MW ciascuna, l’ultima delle quali collocata nel marzo 2010. Queste turbine da sole rispondono alla domanda energetica dei circa 15mila residenti dell’isola, ma solo al 50% dell’energia necessaria all’isola e ai suoi turisti. L’ambiente marino unico di Bonaire infatti attira ogni anno circa 100mila appassionati di immersioni subacquee, snorkeling e windsurf. Nasce da qui l’idea di affiancare all’eolico un sistema di accumulo dell’energia da 3MW per le emergenze e un impianto di produzione di biodiesel da 14 MW che produce biodiesel dalle alghe, organismi scelti per non danneggiare la fragile catena alimentare naturale. Da qui al 2015 non resta che perfezionare i processi per la produzione e raffinazione del biocombustibile.
Una volta che il sistema sarà ultimato i cittadini di Bonaire avranno una bolletta sgravata del 10-20%, l’isola sentirà molto meno le oscillazioni del prezzo del petrolio, si risparmieranno 70mila tonnellate di Co2 e i nuovi impianti daranno un forte impulso all’occupazione dell’isola. Potenzialmente il progetto potrebbe diventare un modello di riferimento per portare energia elettrica stabile e affidabile nelle altre isole e regioni periferiche mondiali.

Scopri le altre due isole energeticamente autosufficienti scovate in Danimarca da Urbano Creativo: Bornholm e Samsø.

Per saperne di più su Bonaire: www.infobonaire.com.

AN ECO-PARADISE IN THE MIDDLE OF THE SEA
Bonaire will be the first Caribbean island 100% powered by sustainable energy. This paradise of the Netherlands Antilles in fact is in the middle of the construction of the world’s largest wind-diesel hybrid plant. A 75 million dollars project that includes a wind farm with 12 wind turbines, a production of biodiesel from algae and an energy storage system to support.
The first idea of the project that in 5 years will make the small Caribbean island self-sufficient was born in 2004, after the burning of the only power station in Bonaire. At that time the government took the courageous decision to abandon fossil fuels forever and start a local production of energy based on renewables alone. The works started in 2007, when the consortium EcoPower Bonaire BV (composed of the Dutch companies Enercon and Evelop Bonaire and of the local Water and Energy Company) won the contract to develop the ambitious energy plan, which consists of a mix of wind power and biodiesel produced from algae.
Today the windy north coast of the island of Bonaire has a wind farm from 11MW, with 12 wind turbines of 0.9 MW each, the latter of which placed in March 2010. These turbines alone are able to meet energy demand for the 15 thousand residents of the island, but only 50% of the energy needed to the island’s visitors. The attractive marine environment in fact brings to Bonaire each year about 100 thousand fans of scuba diving, snorkeling and windsurfing. This gives rise to the idea of a supporting energy storage system from 3MW for emergencies and of a plant from 14 MW for the production of biodiesel from algae, organisms chosen not to damage the delicate natural food chains. By 2015 that remains is refining the processes for the production and refining of biofuels.
Once the system is completed the people of Bonaire will be relieved of a bill by 10-20%, the island feels a lot less fluctuations in oil prices, they’ll save 70 thousand tonnes of CO2 and the new facilities will give a strong impetus to employment island. Potentially the project could become a model for stable and reliable electricity to bring in the other islands and remote worldwide regions.
Discover the other two energy self-sufficient islands unearthed in Denmark by Urbano Creativo:
Bornholm and Samsø.
To learn more about Bonaire: www.infobonaire.com.

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